Pioli lamenta la poca lucidità del Milan: “Abbiamo sbagliato”

Pubblicato il autore: Margot Grossi Segui


L’allenatore del Milan Stefano Pioli, compie oggi 56 anni, ma nella serata di ieri non è riuscito a farsi il regalo che desiderava. Infatti, la sua squadra è caduta all’Estádio do Dragão, subendo il gol di L. Díaz nella sfida di Champions League contro il Porto.

Questa l’amarezza mostrata nelle sue parole ai microfoni di Mediaset al termine del match: “E’ chiaro che gli episodi possano determinare il risultato, ma oggi la nostra prestazione è stata cattiva. I nostri avversari sono stati migliori per tecnica e per come si sono mossi sul campo. Non abbiamo giocato da Milan.
E’ stata una partita dove non abbiamo cominciato benissimo. Dovevamo gestire meglio qualche palla, dove abbiamo creato qualche azione in più, ma non ci siamo riusciti.

Se non giochi con lucidità, se non sai interpretare bene le due fasi, può diventare difficile e loro sicuramente hanno fatto meglio di noi. La squadra era equilibrata ma la prestazione non è stata delle migliori. Bisogna dare merito ai giocatori del Porto”.

Ibra ci spera ancora, Pioli sposta l’attenzione sul campionato

Riguardo il messaggio di speranza mandato da Ibrahimović sull’essere ancora in corsa per la qualificazione, il tecnico del Milan si è espresso così: “E’ sicuramente giusto ciò che dice, ma farlo sarà molto più difficile che dirlo. Pensiamo alla prossima partita, adesso ributtiamoci sul campionato. Capita, e abbiamo sbagliato. Poi penseremo alla Champions più avanti. Io devo pensare ad allenare la squadra e a capire perché oggi non siamo stati più lucidi. Poi dopo per quanto riguarda l’arbitro non ne voglio parlare. Devo essere più concentrato su altre cose”.

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Un Milan poco brillante, ma giustificato anche dalle pesanti assenze

Nonostante l’evidente errore dell’arbitro tedesco Felix Brych sul gol del Porto, Pioli ci tiene a ribadire le colpe del gruppo. Sebbene mancassero calciatori importanti come Brahim Díaz, il portiere Maignan, Rebić, lo squalificato Kessié e il resto di una lunga lista di rossoneri indisponibili, è sotto gli occhi di tutti che il Milan ha giocato una partita inferiore rispetto a quella con l’Atlético e il Liverpool, entrambe perse, ma con grande carattere e lucentezza. Parlare solo di prestazione, sembra quasi un alibi di cui “Il Diavolo”, non ha bisogno, visto l’ottimo andamento in campionato.

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