Immobile da record con la Lazio. Un solo rimpianto: Italia-Svezia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images© selezionata da SuperNews

Immobile, annata da record. Non poteva farsi miglior regalo di compleanno il bomber della Lazio. Il 20 febbraio Ciro Immobile ha compiuto 28 anni e si è regalato una meravigliosa tripletta in Europa League. Lazio-Steaua Bucarest ha cancellato in un solo colpo tutte le amarezze del match di andata. Un 5-1 che ha fatto contenti i tanti tifosi biancocelestti accorsi allo stadio Olimpico, nonostante una pioggia incessante. I 5mila tifosi romeni presenti a Roma non hanno praticamente aperto bocca, travolti dall’uragano Ciro. 57 gol in 72 presenze con la Lazio, raggiunto Gigi Casiraghi al decimo posto della classifica all time dei cannonieri biancocelesti. Il tutto in neanche due stagioni. Immobile aveva avuto un digiuno do gol piuttosto lungo. L’ex Torino non segnava dal 6 gennaio, complice anche un infortunio. I 5 gol segnati tra Verona e Steaua hanno rimesso le cose a posto per la media realizzativa.

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Due vittorie che hanno spazzato via le nubi dal cielo biancoceleste. Inzaghi ha ritrovato i gol, la zona Champions League in classifica e gli ottavi di Europa League. Contro la Steaua la Lazio ha vissuto la classica serata perfetta. Oltre a Immobile c’è stato un Felipe Anderson in versione extralusso. Il brasiliano ha dimenticato le polemiche e ha giocato una delle sue miglior partite delle ultime stagioni. Bene anche Luis Alberto e il rientrante Bastos in difesa. Una Lazio quindi più che mai pronta per lo sprint finale in stagione. Sassuolo, Milan in Coppa Italia e Juventus, un trittico importantissimo  per Inzaghi e i suoi. Ma con un Immobile così tutto è possibile per la truppa biancoceleste.

Immobile, un peccato non vederlo al Mondiale

31 gol stagionali e non finisce certamente qui. Immobile sta vivendo con la Lazio il suo miglior momento della carriera. A 28 anni Ciro è un attaccante, ma anche un uomo maturo. A Roma ha trovato il suo habitat naturale. L’ambiente lo adora, con i tifosi biancocelesti che lo hanno accolto subito benissimo. Un affetto ricambiato da tantissimi gol. Davvero un peccato non poter vedere questo Immobile ai Mondiali di Russia, per confrontarsi con i migliori attaccanti del pianeta.

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Incredibile che in una stagione così prolifica Immobile non abbia trovato il modo di segnare almeno un gol alla Svezia. A novembre il bomber di Torre Annunziata non era in perfette condizioni fisiche, così come Belotti. Il Ciro di oggi è tutto un altro giocatore. Non solo finalizzatore, ma anche assist-man. Un vero e proprio regista offensiva. Non è un caso che quando manca lui la Lazio fatica. Immobile esalta la manovra offensiva biancoceleste. In attacco si trova bene con tutti. Contro la Steaua ha duettato alla grande con Felipe Anderson. Il brasiliano, messi da parte capricci e polemiche, può essere veramente l’arma in più per il finale di stagione della Lazio. Sia dall’inizio che a partita in corso, l’ex Santos deve capire di poter essere sempre decisivo. Oggi dall’urna di Nyon uscirà il nome dell’avversario della Lazio in Europa League. Non sarà il Mondiale, ma è sempre un modo per Ciro il grande per farsi conoscere al di fuori delle mura dell’Impero.

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