Milan, Gattuso va a sbattere contro Wenger: con il Genoa occasione per Kalinic?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 17: Nikola Kalinic of AC Milan in action during the Serie A match between AC Milan and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on September 17, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)Gattuso, turnover con il Genoa? Una sconfitta, quella con l’Arsenal, che può lasciare il segno. Ma non c’è tempo per rimurginarci troppo sopra. Tra 48 ore c’è da affrontare il Genoa, in un match che può essere decisivo per il futuro del campionato rossonero. Il Milan giocherà a Marassi conto un avversario molto ostico. Gattuso potrebbe decidere di cambiare qualcosa nell’undici iniziale. La formazione di Ballardini è molto forte dal punto di vista fisico. Ai rossoneri potrebbe servire la corsa di Borini e la presenza fisica di Kalinic in attacco. Uno tra Suso e Calhanoglu potrebbe riposare  a favore dell’ex Sunderland. In avanti Cutrone potrebbe essere risparmiato per il ritorno con l’Arsenal. Stesso discorso per il centrocampo, dove Montolivo e Locatelli potrebbero far rifiatare Biglia e Bonaventura. Questi ultimi due piuttosto appannati contro i Gunners. L’importante è che il morale a Milanello non scenda troppo. Non si era fenomeni prima, non si è scarsi adesso. L’equilibrio deve sempre regnare sovrano in uno spogliatoio. Gattuso questo lo sa fin troppo bene.

Gattuso, ora serve un miracolo

Gattuso, serataccia europea. Una sconfitta che farà crescere. Il Milan esce con le ossa rotte dalla notte di San Siro contro l‘Arsenal di Arsene Wenger. Gli inglesi hanno reagito da grande squadra al momento negativo, mentre i rossoneri sono ritornati sulla terra. Il Milan non perdeva una partita dal 23 dicembre, 0-2 contro l’Atalanta. I tifosi milanisti erano accorsi in massa a San Siro, riempiendo l’impianto milanese come i bei tempi. I protagonisti in campo, da parte rossonera, non sono stati all’altezza della Scala del Calcio. Male quasi tutti. “Non abbiamo mai giocato da squadra”, così Gattuso a fine partita. In effetti Bonucci e compagni sono stati spesso in balia degli avversari. Ozil e Mkhitaryan hanno fatto il bello e il cattivo tempo sulla trequarti, mandando in tilt il meccanismo difensivo del Milan. L’armeno ha sbloccato il risultato, mentre il tedesco di origine turca ha imperversato sulla trequarti senza troppa opposizione.

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Il gol di Ramsey a fine primo tempo è suonata come una sentenza. La palla persa  in occasione del raddoppio dei Gunners è stata un’ingenuità specchio della giovane età media rossonera. Una squadra più esperta avrebbe congelato il pallone, per poi raccogliere le idee nell’intervallo. Invece il 2-0 degli uomini di Wenger ha chiuso in pratica il match, con 45 minuti di anticipo. Nella ripresa il Milan ha provato a fare qualcosa, ma senza mai impensierire troppo Ospina. Al ritorno servirà una specie di miracolo, ma la crescita di una squadra passa anche da questa serate. Gattuso dixit.

L’allievo Gattuso battuto dal maestro Wenger

30 anni di differenza di esperienza europea si sono fatti sentire. Rino Gattuso forse se lo sentiva alla vigilia che Milan-Arsenal non sarebbe stata una passeggiata per i suoi. Arsene Wenger ha preparato molto bene il match sul piano della dialettica. Il manager dei Gunners ha riempito di complimenti il giovane collega, per poi colpirlo sul campo. L’Arsenal ha giocato un match molto buono dal punto di vista tattico. Gli inglesi hanno fatto qualche errore in difesa, ma il Milan non è stato bravo ad approfittarne. Tanti i giocatori rossoneri sottotono. Bonaventura e Calhanoglu sono inciampati spesso l’uno sull’altro. Impacciato Kessié, totalmente fuori match Suso. Donnarumma ha tenuto a galla i suoi finché ha potuto, ma non è bastato.

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Male anche gli attaccanti. Cutrone ha lottato, ma di tiri in porta neanche a parlarne. Kalinic-André Silva impalpabili, come troppo spesso gli accade. Il mondo rossonero però non deve crollare. Il percorso per tornare competitivi in Europa è ancora molto lungo. D’altronde il Milan è ancora settimo in classifica in serie A, a tanti punti di distanza da Juventus e Napoli. Il viaggio per il ritorno agli antichi splendori passa innanzitutto per la trasferta di domenica prossima a Marassi, contro il Genoa di Davide Ballardini. Di Europa League se ne riparlerà tra una settimana. All‘Emirates Stadium di Londra servirà un qualcosa che sfocia nell’epica, al confine con l’impossibile. Gattuso tira dritto per la sua strada, sapendo lui per primo che la crescita della sua squadra può continuare per gradi. Ma tenendo sempre a mente che si indossa la maglia del Milan. Questo bisogna tenerlo sempre a mente, anche mentre si dorme.

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