Europa League: rimonta leggendaria dello Zenit San Pietroburgo contro la Dinamo Minsk

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews
Per i russi questa estate pazza estate pare non finire mai e dopo l'ottimo mondiale giocato in casa, ieri sera a San Pietroburgo lo Zenit è riuscito a ribaltare il 4-0 subito all'andata dai bielorussi della Dinamo Minsk riuscendo a compiere una delle più clamorose rimonte nella storia delle coppe europee.
A rendere ancora più clamorosa l'impresa è che la squadra russa ha giocato con un uomo in meno dal 72 minuto per l'espulsione del centrocampista ex Roma Leandro Parades che ha lasciato i suoi compagni in dieci per 50 minuti.
E' stato proprio l'argentino a sbloccare il risultato al 22' del primo tempo mentre il raddoppio giungeva solamente a metà secondo tempo; poi il fattaccio del rosso all'ex Roma sembrava aver chiuso i giochi, ma non era dello stesso avviso l'attaccante Dzyba, già protagonista dei mondiali, che con una doppietta in quattro minuti tra il 75' e il 79' portava la sfida sul 4-0 e quindi in perfetta parità.
Al nono minuto del primo tempo supplementare altra botta per i russi, perchè la Dinamo Minsk riusciva a segnare con il centrocampista ganese Yahaya il gol che a quel punto sembrava decisivo, perchè allo Zenit ora servivano due gol per qualificarsi ma alla fine clamorosamente di gol i russi ne hanno fatto addirittura quattro, firmati da Driussi al 109', ancora Dzyba (tripletta per lui) al 115' su rigore che segnava il gol qualificazione e poi con i bielorussi tutti avanti per cercare il secondo gol che li avrebbe salvati, una doppietta nei minuti di recupero (121' e 123') dell'attaccante slovacco Mak metteva il sigillo a questa epica partita con il risultato di 8-1 che a San Pietroburgo non dimenticheranno tanto facilmente.