Totti in Nazionale 10 anni dopo? Florenzi lo vuole agli Europei, e non è l’unico

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

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Dal 2006 al 2016, dieci anni di Italia senza Francesco Totti. Un digiuno che, udite udite, qualcuno gradirebbe fosse interrotto. Più che una notizia si tratta di un auspicio, una battuta che Alessandro Florenzi si è lasciato scappare alla presentazione dei palinsesti Sky. Totti all’Europeo? “Non lo so, forse” ha glissato il centrocampista giallorosso.
Una battuta che, a meno di eventi eccezionali, rimarrà tale. Conte, pur riconoscendo la grandezza del capitano della Roma, difficilmente lo convocherà per la rassegna francese. La carta d’identità è impietosa ma nell’ultimo periodo è lecito dubitare. Sembra che Totti sia tornato ai fasti del passato, quasi come se, per una strano scherzo della natura, per lui gli anni andassero indietro. Un Benjamin Button del calcio, come lo avevamo ribattezzato qualche settimana fa. E’ un peccato che a volte l’intransigenza non lasci spazio al mero romanticismo. Per di più in un periodo in cui il movimento calcistico nazionale stenta a sfornare talenti, a favorire il ricambio generazionale. Venti minuti di Totti e Pirlo? Io, e altri venti milioni di CT, lo faremmo al volo.

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Totti agli Europei? Si, anche solo per venti minuti! E magari con Pirlo

Ma sulla panchina azzurra siede Antonio Conte, uno che non ha bisogno di consigli e che mai ne accetterebbe. Giustamente. Eppure caro Antonio, Pirlo e Totti all’Europeo ti potrebbero togliere qualche castagna dal fuoco. Ricordo chiaramente i Mondiali 2010, dai quali l’Italia di Lippi uscì malamente e prematuramente. In quell’occasione, come ai prossimi Europei, non disponevamo del miglior 11 azzurro di sempre. Tutt’altro. Eppure nella partita da dentro o fuori con la Slovacchia, all’11° minuto del secondo tempo, Lippi fece entrare Pirlo. Come tutti ricorderete, il suo ingresso cambiò l’Italia, che ritrovò finalmente un minimo di gioco e di geometrie. Pur non avendo gamba, il regista bresciano lavorò ogni pallone con maestria, lucidità, personalità, tutte qualità mancate al resto della truppa per l’intero mondiale.
Perchè privarsi di cotanta genialità, doppia per giunta? In un momento calcistico così povero, con tutto il rispetto per i vari Pellè, Zaza, El Shaarawy, Eder, Parolo, Thiago Motta, Jorginho e compagnia, meglio venti minuti di Totti e Pirlo che 90 di uno qualsiasi di questi. L’appello è lanciato e probabilmente cadrà nel vuoto. Ma noi ci proviamo: Conte porta Totti e Pirlo all’Europeo, hai solo da guadagnarci. 

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