Il gigante buono Romelu Lukaku

Pubblicato il autore: Giuseppe Visco Segui

Una rete di Lukaku, ormai, non fa più notizia. Ieri ha timbrato ben 2 volte il cartellino nella vittoria netta per 3-0 sulla Russia. Per Romelu questo europeo potrebbe sancire l’ultimo step necessario per essere considerato uno degli attaccanti più forti del globo. Ma Lukaku è tanto altro. Già durante i festeggiamenti dell’Inter per lo scudetto, Big Rom aveva indossato una maglia raffigurante i suoi nonni, ricordando nell’intervista post Inter-Udinese tutti gli sforzi fatti da questi ultimi.

Le belle parole di Lukaku

Al termine della gara contro la Russia, distrutta con un netto 3-0 e con i russi mai in gara, è stato intervistato e ha risposto così “Ho pianto tanto prima del match. È stato difficile concentrarsi. Anche gli altri giocatori erano molto toccati. Lo contatterò presto, ho letto che adesso è fuori pericolo. Spero che starà bene presto. Sono felice per la vittoria, ma i miei pensieri sono per Christian”. Ai microfoni della Uefa, invece, ha detto queste parole “Per me è stato difficile giocare oggi perché la mia mente e il mio cuore sono con Christian Eriksen. I miei pensieri sono con lui, ho avuto davvero paura. I miei pensieri vanno a lui, alla sua fidanzata e ai suoi 3 bambini“.

Gol con dedica

Dopo aver messo a segno al 10′ la rete dell’uno a zero, Lukaku si avvicina alla telecamera e urla “Chris, Chris, I love you”. Il gol dedicato al compagno di squadra Eriksen è il gol numero 61 col Belgio, che diventeranno 62 dopo la rete messa a segno negli ultimi minuti di partita. Il bottino per ora recita 62 reti in 94 partite. Non c’è più da meravigliarsi di Lukaku calciatore, tantomeno del Lukaku uomo che dimostra, come accaduto già, una sensibilità e un rispetto per la vita come pochi. Romelu ha anche dedicato la vittoria contro la Russia a Castagne, suo compagno in nazionale, dopo il terribile infortunio: per lui doppia frattura alla cavità oculare e addio europeo.

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