Razzismo: cosa farà l’Italia contro il Belgio?

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

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Razzismo: l’Italia si inginocchierà in segno di protesta? Quello della xenofobia è un tema che, negli ultimi anni, ha riguardato il mondo del calcio da vicino. Alcune Nazionali hanno deciso, in omaggio al movimento Black Lives Matter, di inginocchiarsi all’inizio degli scontri, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento tanto delicato. Numerosi episodi hanno riguardato da vicino questo sport, amato in ogni parte del mondo. Uno degli ultimi in ordine cronologico, è rappresentato dalle parole pronunciate da Arnautovic, al difensore macedone Alioski. La Federcalcio italiana ha annunciato che, dopo il Campionato Europeo, saranno prese iniziative in questo senso.

Razzismo: la posizione degli azzurri

I quarti di finale di venerdì si avvicinano. A casa azzurri, gli atleti si sono confrontati per cercare di prendere una posizione unanime su una questione delicata: inginocchiarsi o no? Fino a questo momento gli uomini di Mancini hanno tenuto gli atteggiamenti più diversificati. Contro il Galles, la forma di protesta era stata assunta solo da alcuni giocatori: Toloi, Emerson Palmieri, Pessina, Bernardeschi e Belotti. Invece, contro l’Austria da nessuno. Dopo svariate ipotesi e un incontro durato alcune ore, la Repubblica ha riportato la decisione definitiva: l’Italia si inginocchierà solo se lo farà anche il Belgio. Queste le parole di Giorgio Chiellini al riguardo, apparse su Sportmediaset: “Quando ci sarà la richiesta da parte dell’altra squadra, ci inginocchieremo, per sentimento di solidarietà e sensibilità verso l’altra squadra”. Lukaku e compagni hanno sempre omaggiato il movimento antirazzista. Di conseguenza, con molta probabilità, questa volta lo faranno anche i calciatori italiani.

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