Top 11 esclusi da Mancini per Euro2020: Politano il più inatteso

Pubblicato il autore: Alessandro Vescini Segui

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La top 11 degli esclusi di Roberto Mancini per Euro2020: parecchie sorprese

L’inizio dell’avventura della Nazionale Italiana a Euro2020 è ormai alle porte. Il commissario tecnico, Roberto Mancini, ha dovuto stilare la lista dei 26 giocatori che parteciperanno alla competizione. Come ogni due anni, quando arriva il momento di scegliere chi portare alla grande manifestazione e chi no. Accontentare tutti è impossibile e ci sarà sempre chi indosserà le vesti di ct della Nazionale criticando qualche scelta.

Gli esclusi dalla Nazionale di Mancini per Euro 2020

Quest’anno la Uefa è venuta incontro alle squadre aumentando a 26 il numero di giocatori convocabili ma qualche sorpresa c’è comunque stata. Vediamo nel dettaglio la top 11, schierata in un ideale 4-3-3, degli esclusi di Mancini che non prenderanno parte a Euro2020.

Portiere: Pierluigi Gollini

L’estremo difensore dell’Atalanta non è stato preso in considerazione dal tecnico di Jesi per un’eventuale chiamata in Azzurro. 26 goal subiti in 25 partite in campionato non sono bastati al portiere di una delle squadre più forti del nostro campionato. Il suo posto è stato preso da Sirigu, fedelissimo di Mancini, che esperienza tra i pali per aiutare il titolare Donnarumma. Menzione d’onore: Cragno. Il portiere del Cagliari era già all’interno del giro della Nazionale e la titolarità contro il San Marino sembrava una conferma tra i 26. Invece Roberto Mancini ha deciso di ripiegare su Meret, estremo difensore del Napoli che, senza un fenomeno come Donnarumma, avrebbe sicuramente giocato titolare.

Terzino destro: Manuel Lazzari

Una stagione positiva per l’esterno della Lazio che ha figurato molto bene anche nella sua prima esperienza in Champions League. I suoi strappi sulla fascia sarebbero stati utili per il gioco di Mancini, che richiede ai suoi terzini un continuo andirivieni sulla corsia d’appartenenza. Menzione d’onore: Calabria. Il difensore del Milan è stato una delle maggiori sorprese della squadra di Pioli. Schierato un po’ dappertutto, pure mediano di centrocampo, si è rivelato un vero e proprio Jolly. All’Europeo non avrebbe trovato molto spazio, ma poteva “tappare i buchi” generati da eventuali emergenze.

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Difensore centrale destro: Gianluca Mancini

4 goal e 2 assist in questa stagione per un difensore che sa ricoprire tutti i ruoli della retroguardia, dal terzino fino al centrale che imposta. A volte è stato schierato pure centrocampista centrale da Fonseca, quando la Roma ha avuto la coperta corta in mezzo al campo. Ma con Acerbi, Bonucci e Chiellini che sono intoccabili e Bastoni e Toloi in grande crescita, era difficile entrare nei 26 convocabili. Dalla sua c’è l’età e il futuro in azzurro è roseo come ricambio dei due juventini.

Difensore centrale sinistro: Angelo Ogbonna

Stesso discorso per Mancini. Ma per Angelo, leader del West Ham che fino all’ultima giornata ha lottato per la qualificazione in Champions League, non essere stato nemmeno preso in considerazione è stato un vero e proprio smacco. I 3 goal messi a segno dal difensore non sono bastati a Mancini per cambiare idea, preferendo puntare su Toloi. Menzione d’onore: Romagnoli. Il centrale del Milan ha avuto una stagione sottotono sotto la guida di Pioli. Un po’ per via degli infortuni ma anche per per demeriti suoi, tanto che a gennaio Maldini è andato a Londra a pescare Tomori. L’inglese gli ha soffiato il posto e il riscatto per 28 milioni ne è a conferma.

Terzino sinistro: Cristiano Biraghi

Il terzino della Fiorentina è stato per tanto tempo un fedelissimo di Mancini che però, con il passare dei mesi gli ha sempre di più preferito Emerson Palmieri. Sulla corsia di sinistra quindi rimaneva solo un posto. E con Spinazzola in condizioni stabili, era impensabile preferire l’esterno viola. Menzione d’onore: Dimarco. L’esterno del Verona è stato la sorpresa di questa stagione della squadra di Juric. 5 goal e 3 assist per lui e tanta spinta sulla fascia sinistra, tanto che l’Inter sembra intenzionata a puntare su di lui e il Torino del suo ex tecnico è pronto a fare carte false pur di portarlo in Piemonte.

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Mediano: Matteo Pessina

Un’esclusione a metà. Il centrocampista atalantino infatti rimane ad allenarsi in gruppo. Secondo il regolamento Uefa, ogni Nazionale può portare un 27esimo giocatore che può entrare in lista in caso di infortuni durante la manifestazione. Dopo un’ottima stagione a Bergamo, nella quale combatteva per un posto da titolare con Ilicic, Malinovski, Pasalic e per qualche mese anche con il Papu, la sua presenza tra i 26 era abbastanza certa. A sorpresa però, Roberto Mancini gli ha preferito Sensi. Le condizioni precarie del centrocampista dell’Inter però, lasciano accesa la speranza a Pessina di prendere parte a Euro2021.

Mezzala destra: Roberto Soriano

Uno dei migliori centrocampisti della Serie A 2020/2021. 9 goal e 4 assist messi a referto dal giocatore del Bologna che non sono bastati però. La delusione è tanta, soprattutto perché non è nemmeno stato preso in considerazione. L’unica volta in cui è stato convocato poi, per tre partite più che abbordabili contro Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania, non è sceso in campo nemmeno un minuto. Un centrocampista con la sua capacità d’inserimento e di raccordo tra centrocampo e attacco sarebbe sicuramento servito come sostituto ideale di Barella, a cui Mancini chiede esattamente questo. Menzione d’onore: Zaniolo. Più che una sorpresa è una triste verità. Nicolò ha fatto di tutto per esserci, ma la gravità dell’infortunio era tale che portarlo all’Europeo sarebbe stato un rischio troppo grande.

Mezzala sinistra: Gaetano Castrovilli

5 goal e 3 assist per il 10 della Fiorentina che ha pagato i continui cambi di allenatore. Più volte è stato convocato in questi mesi da Mancini, ma il rendimento non è stato sufficientemente all’altezza da garantirgli un posto tra i 26. Menzione d’onore: Zaccagni. Altro pilastro del Verona di Juric. 5 goal e 5 assist e un ruolo di assoluto protagonista negli scaligeri. Ma uno dei punti di forza dell’Italia di Mancini è il gruppo e Zaccagni non ne ha mai fatto parte.

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Ala destra: Matteo Politano

La vera sorpresa di questa top 11 degli esclusi da Mancini per Euro2020. 37 presenze, 9 goal e 3 assist in questa stagione per uno dei punti fermi del Napoli di Gattuso. Quasi mai partiva da titolare, ma a gara in corso il suo ingresso in campo determinava le partite. Corsa, imprevedibilità e un sinistro tagliente. In una competizione come l’Europeo, dove anche i dettagli fanno la differenza, avere un’arma come Politano da schierare negli ultimi 20 minuti del match sarebbe potuta servire.

Ala sinistra: Vincenzo Grifo

9 goal e 10 assist in Bundesliga per l’esterno tutta fascia del Friburgo. Giocatore duttile, può giocare infatti su entrambe le fasce, che però non ha convinto a pieno Mancini. Nonostante il ct l’abbia spesso convocato nel corso della stagione, quando è arrivato il momento di fare dei tagli non ci ha pensato due volte. Menzione d’onore: El Shaarawy. Un solo goal e dieci presenze per il ritorno del faraone alla Roma. In effetti è troppo poco per garantirsi un posto tra i 26, ma l’estro dell’ex Milan poteva tornare utile.

Attaccante: Moise Kean

19 goal in 45 presenze per uno dei talenti più forti che il panorama azzurro ha a disposizione. Basti pensare che in un attacco di fenomeni come quello del Paris Saint-Germain, dove il tridente titolare è Di Maria, Mbappé e Neymar, Moise ha rubato il posto a Icardi come primo sostituto. Troppo forte per l’under21, tanto che Nicolato non l’ha convocato per la sfida con il Portogallo, ci si aspettava una conferma certa tra i 26. E invece Mancini ha sorpreso tutti preferendogli Raspadori, fresco eliminato dall’Europeo di categoria. Più volte accostato a Balotelli come carattere, si pensa che la sua esclusione sia dovuta alla svogliatezza mostrata durante gli allenamenti. Ma per ritagliarti un posto a Parigi, sicuramente non sei svogliato.

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