Intervista esclusiva a Davide Lanzafame: "Chiesa sorprenderà in Nazionale. Parma farà divertire in Serie A, Bari merita altro. In Finale? Italia e..."

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Davide Lanzafame. Cresciuto nella Juventus per quattordici lunghi anni, dal 1993 fino all'esordio in prima squadra nel 2007, vinse il campionato italiano di Serie B con la maglia bianconera. Inoltre, nel proprio palmarès annovera due campionati ungheresi con le maglie di Budapest Honved (2016/17) e Ferencvaros (2018/19), oltre al titolo di capocannoniere del massimo campionato magiaro per due volte consecutive (2017/18 e 2018/19).

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Davide Lanzafame. L'ex calciatore ha condiviso i propri pensieri sulle squadre che hanno contraddistinto la propria carriera, tra cui Bari e Parma. Con la maglia dei "Galletti" di Puglia vinse un campionato di Serie B nella stagione 2008/09, dopo il trasferimento dal Palermo. Chiuse con il calcio giocato nel gennaio 2022, quando lasciò il Vicenza. Diversi i temi trattati, dagli Europei alla Serie A. Non sono mancate interessanti osservazioni sulla Nazionale di Luciano Spalletti, oltre che su EURO 2024.

Davide Lanzafame è cresciuto nelle giovanili della Juventus per tantissimo tempo. A riguardo della squadra attuale, che idea si è fatto dell’esonero di Allegri? Inoltre, chi sceglierebbe come prossimo allenatore dei Bianconeri?

Non saprei esprimermi a riguardo dell'esonero di Allegri, perché questa è una vicenda che coinvolge soltanto le parti interessate e non conosco i dettagli. Posso esprimermi, invece, sul suo trascorso di allenatore, in quanto ha dimostrato nel corso degli anni di essere stato un vincente in un'epoca storica non semplice, dove al primo errore si viene soltanto sommersi dalle critiche. Che sia stato bravo lo testimoniano, soprattutto, i risultati che ha ottenuto. Diversi trofei, tra cui proprio l'ultima Coppa Italia.

Per quanto riguarda il futuro allenatore, circolano tante voci ma non sarà semplice trovare l'erede di Allegri; personalmente, devo ammettere che Thiago Motta è la rivelazione tra gli allenatori in circolazione in Italia e ha il profilo giusto per la Juventus. Ha personalità, competenza e sa relazionarsi con tutti i componenti, trasmettendo sicurezza e invogliando sempre di più i propri calciatori a fare il meglio possibile. Per cui, dico che Thiago Motta ha tutto per essere l'allenatore della Juventus.

Parma di nuovo in Serie A, club in cui Lanzafame ha disputato la stagione 2009/10. Crede che si possa già ambire a un piazzamento in una competizione europea?

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Da neopromossa, credo che ci siano degli step minimi da raggiungere progressivamente, anche perché la Serie A ha un livello di difficoltà molto più alto di quello della Serie B che resta, ugualmente, un campionato sempre arduo e insidioso per tutti. Il Parma ha una società ben solida, un aspetto importantissimo ed essenziale per investire nella massima serie e per cercare di mantenerla il più possibile; non mancheranno nomi importanti in vista della prossima stagione, perché in questa città in tanti verrebbero a giocare con grande determinazione; personalmente, ho avuto questa fortuna e quell'annata resterà sempre un bellissimo ricordo.

Non mancheranno le ambizioni per tornare a fare del Parma quello di un tempo; la costruzione di una squadra competitiva, però, richiede pazienza. Inoltre, Pecchia ha la possibilità di esprimersi al meglio delle proprie capacità, perché sul profilo professionale ha unito sempre la testa e il cuore. La dirigenza ha fatto bene a concedergli la fiducia.

Lanzafame ha anche indossato la maglia del Bari in due stagioni differenti. Il club pugliese ha l’obbligo di vincere a Terni per salvarsi. Crede in questa impresa? Si sarebbe aspettato di vedere i pugliesi in questa situazione?

Di certo, non avrei mai pensato che questo Bari giocasse una gara di Playout per la permanenza in B. Se si pensa a cosa riuscì a compiere soltanto un anno fa, sembra incredibile che stia lì, correndo un rischio altissimo. Ci sono annate storte in cui certe situazioni si vengono a creare nel corso del tempo e diventano più forti di tutto. Finché c'è anche soltanto una gara che tiene in gioco le possibilità di farcela, bisogna dare l'anima. E' una partita dove tutti sanno dell'importanza vitale, dalla stessa società alla tifoseria intera.

Il pensiero della Serie C sarebbe un disastro per Bari e a Terni sarà una battaglia, nel vero senso del termine. Ci sono pochi calcoli da fare, bisogna vincere. Da tifoso del Bari, il mio cuore è tutto dalla parte della squadra e sento che, alla fine, riuscirà a scampare questo grande pericolo.

Catanzaro, Cremonese, Palermo, Venezia. Quale di questi quattro club, secondo Lanzafame, andrà in Serie A?

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Se devo fare un nome tra le quattro, non perché sia condizionato dagli ultimi risultati del Playoff, dico il Venezia. Paolo Vanoli ha creato un gruppo compatto che disponeva già di una rosa competitiva, fatta di calciatori molto fisici e intelligenti sul profilo tattico. Non è un caso che siano arrivati terzi, a un passo dalla promozione diretta in Serie A. Senza nulla togliere alla restanti tre, anch'esse tutte squadre forti, il Venezia è un gradino sopra.

Ultimo club di Lanzafame nella carriera di calciatore è stato il Vicenza. Biancorossi in piena bagarre per i Playoff di Serie C. Sono i favoriti per la vittoria finale?

Anche la Serie C è un campionato molto impegnativo, soprattutto la fase dei Playoff; prosegue al termine di un campionato che porta via tantissime energie e può accadere di tutto. Non c'è da nascondere che il Vicenza sia una delle candidate principali a raggiungere il traguardo della Serie B, anche se tutti gli avversari sono davvero insidiosi. Però, avendo concluso la mia carriera qui non molto tempo fa, posso dire che anche questa è una città fantastica, con una tifoseria incredibile, sempre vicina alla squadra, nonostante la categoria.

La Serie C sta stretta al Vicenza e sarebbe un bellissimo premio quello del salto nella serie cadetta. Ho vissuto per un anno e mezzo ma anche questa esperienza mi ha insegnato tanto. Contro il Padova è un bellissimo derby ed è anche l'occasione giusta per dimostrare la propria forza.

Davide Lanzafame, la Serie A sta per concludersi con l'ultima giornata che sancirà tutti i verdetti, mentre si avvicina, ulteriormente, l'inizio di EURO 2024. Secondo Lei, dove riuscirà ad arrivare l'Italia in questa edizione?

Spalletti ha portato davvero un'aria nuova in Nazionale, trasmettendo quella mentalità secondo cui indossare la maglia dell'Italia è un privilegio riservato davvero ai calciatori migliori; è una persona molto ambiziosa, che ama ottenere risultati di qualità curando tanti piccoli dettagli con il lavoro quotidiano e non si limita soltanto agli allenamenti in campo. L'esperienza vissuta a Napoli lo ha inserito sul podio dei migliori allenatori e l'Italia non poteva scegliere di meglio.

Di certo, l'obiettivo da raggiungere, senza troppi indugi, è il superamento della fase a gironi, sapendo che ci saranno squadre davvero temibili; proprio per questo motivo, se si riesce a ottenere subito risultati importanti con nazionali molto forti, si può prendere quella consapevolezza di giocarsela alla pari con tutte. Dico che l'Italia, quantomeno, riuscirà ad arrivare tra le prime quattro.

Quale calciatore ritiene che potrà essere la sorpresa dell'Italia? E quale, in assoluto, degli Europei?

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Tra i nomi che potrebbero essere una rivelazione, direi quello di Federico Chiesa. Ritengo che non abbia espresso tutta la propria qualità e sono certo che può fare davvero grandi cose, se trova la giusta condizione fisica. Già negli scorsi Europei con Roberto Mancini ha dato dimostrazione della propria forza, poi è iniziata una fase discontinua per lui. Questo torneo è l'occasione giusta per trovare di nuovo la fiducia con sé stesso e la sorpresa potrebbe essere proprio quella di rivedere il calciatore che abbiamo visto qualche anno fa. Se riuscirà a ripetersi, anche per l'Italia sarà tutto più agevole. Sono fiducioso per lui.

Fuori dalla nostra Nazionale, credo che uno dei calciatori in grado di disputare un torneo all'altezza delle aspettative possa essere Marcus Thuram. L'Inter lo ha fatto migliorare tantissimo e porterà con sé anche l'entusiasmo di aver vinto uno Scudetto che ha fatto la storia.

Quale Nazionale ritiene che sia la favorita di questi Europei?

Ce ne sono diverse di nazionali forti ma, tra tutte, direi che la Francia sia quella più accreditata per vincere, perché ha un gruppo completo ed ha già la consapevolezza della propria forza, in virtù dei risultati ottenuti negli ultimi anni.

Quale sarà, quindi, la finale di Euro 2024, per Davide Lanzafame?

Naturalmente, è molto azzardato individuare le finaliste, perché dipenderà da diversi fattori. Però, considerando che ho indicato la Francia come la favorita e che l'Italia arriverà tra le prime quattro, spingo ulteriormente la nostra Nazionale in avanti, per cui una finale Italia-Francia sarebbe davvero molto suggestiva.

E' stato gentilissimo per aver condiviso i Suoi pensieri. La Redazione ringrazia Davide Lanzafame per l'intervista.

"Grazie a Voi, buon lavoro."