Intervista esclusiva a Francesco Repice: "Italia, con questi calciatori non si poteva fare di più. Ecco il grande errore di Spalletti: Allegri al posto suo..."

Francesco Repice, il noto radiocronista di Radio Rai, ha parlato ai nostri microfoni in esclusiva per commentare quanto successo ad Euro 2024, con l'eliminazione degli Azzurri di Luciano Spalletti. Ecco il suo pensiero su questa Nazionale e sull'attuale Ct.

La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva il radiocronista di Radio Rai Francesco Repice, che racconta le gesta della Nazionale da molti anni. Ecco le sue parole in merito all'eliminazione dell'Italia da Euro 2024 per mano della Svizzera, ai calciatori Azzurri ed al CT Spalletti.

Ricercare un singolo colpevole è scorretto, ma è fuori da ogni dubbio che Spalletti abbia le proprie responsabilità nell'eliminazione dell'Italia: qual è stato il suo più grande errore, secondo lei?

Il grande errore di Spalletti è uno: quello di essersi considerato un selezionatore e non un allenatore. Non credo che il materiale tecnico fosse eccelso, per usare un eufemismo: se tu, in una situazione come questa, decidi di mettere in atto soluzioni tattiche un po' complicate, è chiaro che rendi le cose più difficili. Un conto è allenare in questo modo Kvara, Osimhen, Totti, Perrotta, un conto è farlo con questi giocatori, soprattutto se li vedi una volta ogni tre mesi. Lui resta un grande allenatore.

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Diego Nargiso: "Cobolli e Darderi arriveranno presto al top. Che spettacolo Paolini!"

Dunque davvero l'Italia non poteva fare più di così in questo Europeo?

Ma che cosa vuoi fare? Il livello è quello, non bisogna girarci tanto intorno. Se si guarda la generazione di calciatori nati tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, vedete che c'è un baratro rispetto a oggi. Negli anni '80 e primi dei '90 ci sono poi due super talenti come Balotelli e Cassano, ma che avevano problemi extra campo. Praticamente siamo passati dai Totti, Del Piero, Pirlo, Cannavaro, Buffon a questo materiale che c'è oggi. E non c'è niente da fare.

E allora da quali uomini deve ripartire questa Nazionale?

Da Donnarumma e Barella. Sono gli unici due calciatori di livello internazionale di questa squadra, gli unici ad avere la personalità giusta per affrontare certi appuntamenti con questa squadra.

Niente fiducia per Scamacca e Fagioli, ad esempio? Non potrebbero essere rispettivamente il bomber di questa Nazionale in vista dei prossimi Mondiali e il vero regista post-Jorginho? Oppure il loro livello evidentemente non è così alto?

Gianluca ha 26 anni, Fagioli ne ha 24. A questa età devi aver capito cosa vuoi fare da grande. Il problema è che grandi lo sono già diventati.

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Sergio Pellissier: “In Nazionale i più forti e non i più giovani, Kean il nuovo Vlahovic. Sulla lotta scudetto…”

Cosa pensa delle non-dimissioni di Gravina?

Gravina chiede di fare una riforma dei campionati e non gliela fanno fare. Poi chiede di abbassare il numero delle squadre della Serie A, e non te lo fanno fare. Chiedi di far giocare almeno due Under 19 obbligatoriamente nelle squadre di club professionistiche, e ti dicono che non si può fare. Quindi? Poi è vero che siamo di fronte a certi risultati della Nazionale, e i risultati parlano. Però, poi, è anche vero che qualunque cosa proponga viene bocciata. Per dire, io stesso non sono d'accordo con la limitazione degli stranieri, però lui l'ha proposta e gli hanno bocciato anche questa: cosa deve fare? Il baratro tra club e federazione è evidente: gli interessi non convergono. Può arrivare anche un altro, ma non credo cambierebbe molto: sì, magari ne arriva uno più bravo a livello politico a convincere i club a fare determinate cose.

Spalletti non si è dimesso, ma si è invocato in questi giorni il nome di Allegri come CT al posto suo: come lo vedrebbe alla guida dell'Italia? Pensa che, visto il discorso che faceva prima su Spalletti, Max potrebbe essere un selezionatore migliore?

Leggi anche:  La crisi del calcio italiano: i giovani non ci sono o non ci si crede? Il confronto con Germania e Inghilterra ci condanna

Sapete che io ho una venerazione per Max Allegri: per me è un grande allenatore, anche se non è mai misurato con una Nazionale. Non so se farebbe meglio con questo materiale a disposizione, so però che avrebbe cercato di semplificare le cose. Detto questo, da qui a gettare a mare Spalletti ce ne passa.

Delineato il quadro dei quarti di finale: chi pensa che vincerà il titolo a Euro2024?

Posso dire sicuramente chi vorrei che vincesse: la Turchia di Montella. Da romanista e da persona che conosce Vincenzo, sarei felicissimo: è una persona che conosco bene, è davvero un ragazzo a posto, una persona seria, un grande lavoratore. Peraltro è sempre stato sottostimato come attaccante, era uno dei più forti centravanti azzurri dopo Bruno Giordano. Dubito che ce la farà, dai. Poi, per il resto, le favorite sappiamo chi sono: credo che soprattutto la Francia, se decide di mettersi a giocare, sia in prima fila assoluta. Dobbiamo vedere se si mettono a giocare effettivamente, so che hanno qualche problemino interno.