Flop Italia, si dimettono Prandelli e Abete

Pubblicato il autore: Simone Priscoglio Segui

dimissioni Prandelli Abete

Roma – Arrivano le prime conseguenze dell’eliminazione dell’Italia nella fase a gironi di Brasile 2014. Nella conferenza stampa post partita infatti sono arrivate le dimissioni choc di Cesare Prandelli da allenatore della Nazionale e di Giancarlo Abete da presidente della Federazione calcio.

Flop Italia, dimissioni Prandelli irrevocabili

Non ha usato mezzi termini Cesare Prandelli nell’annunciare le proprie dimissioni nel corso della conferenza stampa post Italia-Uruguay, attualmente ancora in corso. Il tecnico della Nazionale ha motivato la propria scelta, prendendosi la responsabilità della deludente eliminazione degli azzurri dalla fase a gironi (la seconda di fila dopo quella di Sudafrica 2010). Non solo però il fattore tecnico e i risultati sul campo hanno influito sulla scelta di Prandelli. Lo stesso allenatore ha detto di essersi sentito perseguitato dall’Italia dopo il rinnovo del contratto da commissario tecnico (avvenuto alla vigilia del Mondiale). Ha detto Prandelli: “la nazionale italiana veniva equiparata a un partito politico che viveva sulle tasche dei contribuenti”.

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Flop Italia, si dimette anche Abete

Dopo Prandelli tocca a Giancarlo Abete annunciare le proprie dimissioni. Il dirigente italiano ha prima invitato l’allenatore della nazionale a ritornare sui propri passi, ricordando anche i successi ottenuti dall’ex ct della Fiorentina in azzurro (secondo posto ai Mondiali e terzo alla Confederations Cup). Quindi Abete ha a sua volta annunciato le proprie dimissioni irrevocabili, maturate ancor prima dell’eliminazione della Nazionale da Brasile 2014. Queste poi le parole di Abete: “Il nuovo presidente federale avrà il mio incondizionato appoggio. Vado via con l’amarezza del tifoso, sapendo di essere il legittimo terminale della critica”.

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