Jorginho, l’Italia (e Ventura) hanno battuto sul tempo il Brasile

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Jorginho, sì all’Italia e addio Brasile.
Finalmente, è proprio il caso di dirlo. Jorge Luiz Frello Filho è un giocatore della nazionale italiana. Non lo è ancora ufficialmente, perché deve ancora scendere in campo con la maglia azzurra dell’Italia. La convocazione del centrocampista del Napoli da parte del c.t. Ventura cancella però in pratica la possibilità di vederlo con il Brasile. Tite aveva già visionato il regista del Napoli e aveva intenzione di convocarlo a marzo, per gli ultimi test pre-Mondiali della Selecao. L’Italia però ha battuto sul tempo i brasiliani, portando Jorginho a Coverciano. Dopo un lungo, e incomprensibile, ostracismo Ventura ha alzato il telefono per convocare Jorginho. Il c.t. si è giustificato di non aver chiamato prima l’ex Verona perché il modulo 4-2-4 l’avrebbe penalizzato. In effetti l’italo-brasiliano da il meglio come regista di un centrocampo a tre, ma potrebbe adattarsi anche in una linea a due.

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Ventura ha accantonato ora il suo modulo preferito per tornare all’antico 3-5-2. Jorginho quasi sicuramente sarà in panchina a Stoccolma, ma la sua convocazione è molto futuribile. Se con la Svezia tutto andrà come tutti noi italiani speriamo, allora Jorginho potrà diventare una pedina fondamentale per la spedizione in Russia. Come molti auspicano l’Italia dovrebbe approdare nel prossimo futuro al 4-3-3. Modulo caro al Napoli di Maurizio Sarri. Jorginho e Insigne sono due titolarissimi nei partenopei. Con questo schieramento lo diventerebbero anche in nazionale. Prima o poi si dovrà fare una scelta chiara sul modulo di gioco, con o senza Mondiale. Jorginho è pronto, speriamo lo sia anche l’Italia di Ventura.

Italia, Jorginho sorride ma Insigne no

Le due facce della Napoli in nazionale. Jorginho sorride per la sua prima convocazione con Ventura. Insigne è più cupo in vista della panchina di Stoccolma. Il 3-5-2 penalizza il talento di Frattamaggiore, che sarà sostituito con uno tra Zaza e Eder. Insigne non riesce a giocare nell’Italia come fa invece nel Napoli. I moduli voluti fino ad ora da Ventura hanno sempre giovato poco alle qualità di Insigne. Il 4-3-3 oramai è un dogma a Castlevolturno, non così a Coverciano.

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Vero è che Ventura dovrà fare scelte anche nell’ottima dei 180 minuti. Italia-Svezia si rigioca lunedì prossimo a San Siro. Neanche 72 ore dopo l’andata. Sarà inevitabile per il c.t. operare qualche cambio. E’ chiaro che Insigne sarà tra i papabili per giocare titolare a Milano. Una volta, speriamo, superato l’ostacolo Svezia Ventura dovrà fare una scelta su come giocarsi le proprie chance in Russia. Insigne, il miglior giocatore italiano dalla cintola in su, dovrà essere messo al centro del villaggio. L’attaccante del Napoli dovrà essere messo in condizione anche in Nazionale di esprimere il proprio talento. Intanto pensiamo alla Svezia, poi magari pensiamo alla Russia e al dolce rompicapo Insigne.

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