Germania-Macedonia del Nord: incredibile sconfitta per i tedeschi

Pubblicato il autore: Federica Palman Segui


In mezzo a tante conferme, le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022 ci hanno regalato anche qualche sorpresa. Ieri 31 marzo la Macedonia del Nord ha inaspettatamente battuto la Germania di Joachim Löw per 2-1. Ci ha pensato l’attaccante del Genoa Goran Pandev ad aprire le danze, portando la nazionale macedone in vantaggio durante il recupero del primo tempo. Al minuto 63 è arrivato il pareggio, segnato su calcio di rigore dal centrocampista del Manchester City İlkay Gündoğan. La partita è stata chiusa all’85’ da un’altra buona conoscenza del calcio italiano, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas. Prima del calcio di inizio, la Germania ha mostrato uno striscione in favore del rispetto dei diritti umani, proseguendo la protesta già iniziata nei match precedenti.

Prima sconfitta e premi goal subiti dalla Germania in queste qualificazioni per Qatar 2022. La nazionale tedesca era imbattuta da 35 gare nelle qualificazioni mondiali. L’ultima sconfitta, 5-1 contro l’Inghilterra, risaliva al 2001. Nel Gruppo J, la Germania si trova ora a 6 punti, dietro ad Armenia, 9 punti, e Macedonia del Nord, che ha 6 punti come i tedeschi, ma ha vinto lo scontro diretto e vanta una miglior differenza reti. Seguono Romania e Islanda a 3 punti e Liechtenstein a 0 punti.

Le reazioni dopo Germania-Macedonia del Nord

“Imbarazzanti” è il commento quasi unanime dei media tedeschi sulla sconfitta della loro nazionale. “È stato davvero deludente“, ha commentato Löw. “Non eravamo abbastanza freschi, abbiamo fatto degli errori. Quando giocavamo rapidamente, eravamo pericolosi, ma non siamo stati in grado di creare delle vere minacce. In generale, è stato deludente perdere in questo modo in casa”.

“Questi ragazzi hanno fatto onore alla Macedonia del Nord contro i vincitori di quattro Mondiali e due Europei”, ha dichiarato l’allenatore della nazionale macedone Igor Angelovski. “Non avevamo mai battuto una squadra con così tanti titoli. Ora dobbiamo riposarci, non abbiamo ancora realizzato quello che abbiamo fatto”.

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