Coronavirus, Lovren attacca Bill Gates: “La gente non è stupida”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Il difensore del Liverpool Dejan Lovren, nel mirino di alcune squadre italiane, ha apertamente attaccato Bill Gates tra i maggiori finanziatori della campagna vaccini contro l’epidemia nonché fondatore di Microsoft. L’imprenditore di seattle aveva infatti annunciato copiosi finanziamenti alla ricerca attraverso la Bill&Melinda Gates Foundation che si sarebbe fatta carico della costruzione d’impianti in cui permettere lo sviluppo della cura contro l’epidemia. La fondazione è finita però nel mirino di varie teorie complottiste tra chi accusa i coniugi Gates di voler ridurre le difese immunitarie della popolazione mondiale per provocarne un drastico decremento, a chi crede che il virus sia stato diffuso dalle reti 5G e che i vaccini sviluppati da Gates conterranno un microchip per controllare meglio la vita delle persone.

Lovren il complottista

A quest’ultimo filone di teorie si è agganciato anche Dejan Lovren, roccioso ed esperto difensore del Liverpool, da tempo nel mirino anche di parecchie squadre italiane (Napoli e Lazio in primis). Il difensore croato segue le tesi postulate da David Icke, tra i maggiori fautori del complottismo in Inghilterra e fautore di teorie quali quella rettiliana. Secondo Icke, appunto, il virus sarebbe stato diffuso dalle tecnologie 5G e il vaccino studiato da Gates altro non servirebbe se non ad impiantare un microchip sottocutaneo e tenere così “sotto controllo” la vita delle persone. Lovren, convinto di tali teorie, ha commentato un post dello stesso Bill Gates in cui l’imprenditore americano rivolgeva i propri ringraziamenti al personale sanitario impegnato nella lotta al COVID-19: “Game over Bill – si legge – People are not blind” (“Fine dei giochi Bill, le persone non sono stupide”).

Intante Gates continua nella sua opera di filantropia e ha già incassato il sostegno del nostro Premier Conte che, in una telefonata da Palazzo Chigi, ha promesso aiuti all’imprenditore americato per una cifra compresa tra i 110 e i 140 milioni.

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