Milan, Cerci è già un caso. La fidanzata contro Inzaghi: “Schierarlo solo alla fine non ha senso”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui
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L’odiosa moda di fidanzate, compagne, mogli dei giocatori che rilasciano (o twittano) commenti al veleno, si arricchisce stasera di un altro capitolo. Nulla di grave, per carità, ma certo, in questi frangenti, un pizzico in più di buon senso e di diplomazia, non farebbe difetto. Oggi è stato il turno di Federica Riccardi, compagna dell’attaccante del Milan Alessio Cerci. Durante la trasmissione “Quelli Che il Calcio”, andata in onda oggi su Raidue, lady Cerci, peraltro in modo molto garbato, ha criticato le scelte di Inzaghi, soprattutto riguardo l’utilizzo dell’amato Alessio. “Alessio sta bene, non ha senso schierarlo alla fine. L’importante, comunque, è che il Milan abbia vinto“. Un’innocente stoccata al mister rossonero, con tanto di sorriso di circostanza ma che, tuttavia, è indice chiaro di un certo malcontento da parte di Cerci (e signora) per il trattamento, sempre più ai margini della squadra titolare, che Pippo Inzaghi sta riservando a quello che doveva essere il pezzo pregiato del mercato di gennaio del Milan (il giocatore è entrato al minuto 86 della gara contro in Cesena a San Siro). Per Cerci, con alle spalle già una pessima esperienza in Spagna all’Atletico Madrid, poi è aumentata anche la concorrenza in attacco: è arrivato Destro, ci sono Menez, Honda e il redivivo Pazzini. Cerci ha mal digerito le ultime esclusioni e rimprovera ad Inzaghi un impiego troppo part time. Così diventa difficile trovare la giusta condizione, la continuità e l’intesa con i nuovi compagni. Inzaghi, passata la paura ed evitato l’esonero grazie al successo sul Cesena, getta acqua sul fuoco: “Il mio modulo aiuterà anche Cerci, l’occasione arriverà anche per lui”. Intanto lui, Alessio Cerci, è però già un caso. I tempi (e i gol) con la maglia del Torino sembrano davvero molto lontani.
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