De Boer con ago e uncinetto per l’Inter

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Un inizio difficoltoso era stato preventivato, normale con un allenatore nuovo, alla prima esperienza nel nostro paese, per la prima volta a contatto con il nostro calcio e soprattutto con pochi, pochissimi giorni a disposizione per plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza.

Per vedere la vera Inter targata De Boer, ci vorrà del tempo.

Il materiale messogli a disposizione dalla società è di primo livello, le stoffe di cui dispone l’ex tecnico dell’Ajax sono pregiate e variegate, sta a lui adesso, cucire l’abito giusto per i suoi, in Italia e in Europa.

Nell’armadio dell’Inter, almeno due capi d’abbigliamento dovranno esserci, è inevitabile, visti i tagli doverosi, per rientrare nei parametri del Financial fair play che i nerazzurri hanno dovuto fare, escludendo dall’elenco degli arruolabili in Europa League giocatori come Kondogbia e Jovetic oltre agli ultimi due arrivati Joao Mario e Gabriel “Gabigol” Barbosa.

Scenario questo, che per forza di cose, condizionerà in qualche modo le scelte del tecnico olandese, il quale a questo punto dovrà pensare ad un Inter per il campionato ed una per gli impegni Europei.
A trarne giovamento, dal punto di vista del minutaggio c’è sicuramente Brozovic, il croato ha vissuto un estate turbolenta, movimentata dai continui rumors che lo volevano lontano da Milano, complici anche le parole di qualche settimana fa del suo agente che ha contribuito ad alimentare una situazione spinosa, specie dopo l’arrivo di Joao Mario, calciatore le cui caratteristiche tecniche e tattiche, non si discostano molto da quelle di Brozovic.
Mercato chiuso e rinnovo fino al 2021, “ancora insieme per vincere” giura il centrocampista croato, presumibilmente uomo chiave in Europa League, difatti l’unica mezzala vera, di cui potrà disporre De Boer lontano dall’Italia.

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In campionato potrà trovare continuità Kondogbia, giocatore che l’Inter, in virtù dell’investimento fatto lo scorso anno deve valorizzare, il francese è un patrimonio della società, da proteggere e tutelare, almeno per un altra stagione.

Sul versante opposto del campo agirà Joao Mario, il secondo giocatore più costoso della storia dei nerazzurri, il vero grande colpo, cifre alla mano del gruppo Suning. Dovrebbe essere lui, nel 4-3-3 di De Boer a ricoprire il ruolo di mezzala destra.

Per Gabigol, invece il discorso è diverso, forse opposto. Il brasiliano rappresenta il futuro dell’Inter, è alla prima esperienza lontano da casa e inizierà ad allenarsi solo tra qualche settimana, una volta terminate le meritate vacanze, quelle che lui, impegnato nella conquista dello storico oro olimpico della Seleçao, non ha ancora avuto.

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Attaccante esterno o centrale, fa poca differenza, Gabigol è un gioiello da sgrezzare, limare e modellare, che De Boer inserirà piano piano, senza fretta, probabilmente come alternativa a Candreva sulla destra, nel tridente pensato dal tecnico nerazzurro, ovviamente con caratteristiche ben diverse rispetto a quelle dell’ex Lazio.
Lecito pensare che questa, per Gabigol possa essere una stagione di ambientamento, per prendere confidenza con un calcio, una società, una maglia di cui domani dovrà essere un grande protagonsita.

Tolto dunque il reparto difensivo, dove De Boer avrà libertà di scegliere tra tutti i giocatori in rosa e gestirli come meglio crede, dalla cintola in su è possibile ipotizzare due versioni di Inter, che per noi potrebbero essere così:

INTER IN CAMPIONATO 

(4-3-3): Handanovic, D’ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi, Joao Mario, Banega, Kondogbia, Candreva (Gabigol), Icardi (Jovetic), Perisic. All. De Boer

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INTER IN EUROPA LEAGUE

(4-3-3): Handanovic, D’ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi, Brozovic, Medel, Banega, Candreva, Icardi, Eder. All. De Boer

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