Formazioni ufficiali Sampdoria Milan: Praet al posto di Alvarez, Montella lancia Lapadula

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Formazioni ufficiali Sampdoria Milan

Formazioni ufficiali Sampdoria Milan: ecco i 22 calciatori scelti da Giampaolo e Montella.

Questa sera, allo stadio Marassi di Genova, andrà in scena l’anticipo della quarta giornata di Serie A tra Sampdoria e Milan. I blucerchiati, ancora infastiditi per il rigore concesso allo scadere alla Roma nel corso dell’ultima giornata, voglioni riscattarsi prontamente e conquistare la vittoria davanti al loro pubblico. Il Milan invece, dopo la pesante sconfitta casalinga rimediata contro l’Udinese, vuole risollevarsi e mandare segnali di ripresa al tecnico Vincenzo Montella. Ecco i 22 calciatori che inizieranno il match:

Formazioni ufficiali Sampdoria Milan

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira , Linetty; Praet, Muriel, Quagliarella All.: Giampaolo

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Calabria; Sosa, Montolivo, Bonaventura Suso, Lapadula, Niang. All.: Montella

Le parole di Giampaolo alla vigilia del match:

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Mi aspetto una gara complicata perché il Milan ha le caratteristiche che il suo allenatore chiede. Non butta via il pallone, ha buona qualità in attacco. Contro l’Udinese è stato anche sfortunato. La sua classifica diciamo che è un po’ bugiarda. Sarà di certo una squadra difficile da affrontare. Detto questo ce la giocheremo a testa alta. Chi sarà il sostituto di Alvarez? Giocherà Praet. Tecnicamente ha tutte le caratteristiche per giocare in quel ruolo. In questo momento è il sostituto naturale di Alvarez, che stava facendo benissimo”.

Le parole di Montella alla vigilia del match:

“Rispetto alla partita con la Roma immagino che attaccheranno più alti e dunque per noi quindi sarà una partita diversa rispetto a quella con l’Udinese. Ho sentito dire che avrei chiesto ai calciatori di tirare fuori gli attributi: non confermo e non smentisco, e comunque non credo che qualcuno si sia seduto sul proprio nome, anche perché nessuno è un intoccabile. A  Genova non voglio vedere una squadra che accetta di farsi trascinare dall’andamento della partita. Ripeto, voglio orgoglio”.

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