Lazio, ecco la prima vittoria all’Olimpico: 3-0 al Pescara

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Lazio-Pescara

Reti di Milinkovic-Savic, Radu e Immobile nella ripresa, ottimo Felipe Anderson, ancora spento invece Djordjevic. Inzaghi soddisfatto della sua Lazio, Oddo esce a testa alta.

L’anticipo del sabato pomeriggio all’Olimpico termina con una netta vittoria per 3-0 della Lazio, al termine di una sfida equilibrata solo nei primi 45′. Sale in cattedra Anderson nella ripresa, assist e tante giocate utili e spettacolari. Milinkovic-Savic sicuro e a tutto campo, Keita di nuovo devastante da sostituto, Immobile bomber vero.
Biancocelesti che quindi salgono a quota sette punti dopo quattro giornate. Pescara invece fermo a quattro.Prima vittoria casalinga per la Lazio, seconda sconfitta consecutiva invece per Oddo e i suoi dopo la rimonta subita in casa dall’Inter.
L’inizio di partita vede i capitolini leggermente contratti ed incerti, forse per il cambio di modulo al 3-5-2, ed un Pescara che coraggiosamente va ad occupare la metà campo avversaria pressando alto.
Il primo squillo del match è però della Lazio, che al 5′ si vede annullare per fuorigioco la rete di Immobile di testa, giusta la segnalazione dell’assistente La Rocca.
La Lazio prende quindi il controllo del centrocampo, forte della superiorità numerica in mezzo, e colleziona un paio di corner senza però sortire effetti, sfruttando maggiormente la corsia di sinistra con Lulic, mentre a destra Felipe Anderson tende ad abbassarsi un po’ troppo consentendo al Pescara di controllarlo agevolmente.
Al 15′ sempre da corner si rende pericoloso con Djordjevic, il suo colpo di testa è però centrale e non crea problemi al portiere avversario Bizzarri.
Lottano a centrocampo le due squadre, col Pescara che prova a sfruttare una ripartenza iniziata con uno splendido esterno destro di Benali per Biraghi che si accentra e cerca di nuovo il compagno, bravissimo Bastos a chiudere in scivolata. Capovolgimento di fronte e Milinkovic-Savic serve Immobile al vertice sinistro dell’area avversaria, l’attaccante campano salta due avversari e batte di sinistro, ma Bizzarri sventa e manda il pallone sul palo e poi in corner; sugli sviluppi del calcio d’angolo, svetta di testa Milinkovic, Bizzarri si oppone di istinto, sulla ribattuta Parolo sbaglia un facilissimo colpo di testa dall’area piccola e nulla di fatto.
Al 34′ l’episodio chiave del primo tempo: Caprari sfugge a Bastos sulla corsia di sinistra, entra in area di rigore e viene atterrato dall’angolano, che viene ammonito. Maresca fischia giustamente il penalty per il Pescara, che viene però clamorosamente fallito: Memushaj calcia malissimo alla sinistra di Marchetti, fuori di un metro, e la Lazio si salva.
Con il rigore sbagliato, il Pescara si ritrae all’indietro ed i biancocelesti ne approfittano per alzare il ritmo, specialmente sulle fasce laterali.
Al 39′ la prima discesa sulla destra ben condotta da Felipe Anderson, che scambia con Djordjevic e scarica in area per Immobile, la sua conclusione è deviata comodamente per la presa sicura di Bizzarri.
Al 40′ ci prova Cristante dalla distanza, Marchetti è bravo a fermare la conclusione dell’ex Milan.
Al 44′ si accende Felipe Anderson, che supera con un tunnel il diretto avversario, si libera di altri due avversari e crossa basso su Immobile, che però si fa ribattere la conclusione e il Pescara resiste con leggero affanno.
Allo scadere dell’unico minuto di recupero, occasione per Immobile, che controlla in area la punizione tirata male da Cataldi, ma la conclusione è alta, e le squadre vanno così al riposo sullo 0-0.
In avvio di secondo tempo c’è un cambio per Oddo con l’ingresso di Manaj che prende il posto di Benali. Caprari si piazza a fare il trequartista di sinistra, Verre a destra, mentre al 49′ esce per infortunio il già dolorante Gyomber per far spazio a Fornasier.
Al 51′ De Vrij, ottimamente imbeccato su punizione da Cataldi, mette a lato di testa dopo aver staccato altissimo.
Ritmi bassi nei primi dieci minuti della ripresa, con la Lazio che pur disponendo di due punte forti fisicamente non riesce proprio a sfondare centralmente, mentre il Pescara cerca unicamente l’offensiva con Caprari sulla sinistra contro un insicuro Bastos, probabilmente condizionato dal fallo da rigore commesso nella prima frazione.
Al minuto 56, ottima iniziativa di Lulic che rientra sul destro e cerca con un filtrante Djordjevic che si inserisce benissimo dietro la difesa del Pescara, la conclusione di sinistro del serbo è però fermata da Bizzarri. I padroni di casa alzano il ritmo, con Felipe Anderson a martellare sulla fascia destra, punta due avversari, si accentra e batte malamente in porta, alta la conclusione di sinistro.
Si fa vedere il Pescara al 60′, Manaj è lesto a concludere dopo una serie di rimpalli in area biancoceleste, ma il muro laziale respinge; Simone Inzaghi allora gioca la carta Keita al posto di Djordjevic, e subito discesa sulla fascia sinistra per l’esterno senegalese che guadagna corner. Sugli sviluppi, Bizzarri liscia clamorosamente la palla in uscita, cerca di approfittarne Immobile con un destro al volo ma è nuovamente murato dalla retroguardia pescarese con Verre.
Al 64′ ancora il solito Felipe Anderson che premia l’ottimo inserimento di Parolo, Bizzarri devia in corner la conclusione all’angolino del centrocampista della Nazionale.
E’ un’altra Lazio, che pressa alto e recupera il pallone nella trequarti avversaria, ma al 65′ il Pescara trova un contropiede rapidissimo, la palla finisce a Manaj che conclude centralmente.
Al 66′ il vantaggio laziale: Felipe Anderson, sempre lui, pennella un pallone telecomandato sulla testa di Milinkovic-Savic che svetta su Zampano, ed il pallone si insacca all’angolino alla sinistra di Bizzarri. Gran gol del serbo, tra i migliori in campo, servito al bacio da Anderson che dopo un primo tempo incerto ha creato scompiglio nella retroguardia del Pescara.
Il brasiliano è scatenato, si guadagna un altro corner al 72′. Cataldi mette in mezzo il cross e Radu stacca e segna ancora di testa, 2-0 e partita in ghiaccio per i capitolini. Da notare che il primo gol di Radu con la maglia della Lazio arrivò proprio contro il Pescara nel 2-0 all’Olimpico della stagione 2012/13.
A questo punto Oddo spende anche il terzo cambio: dentro Mitrita per Cristante, mentre arriva la seconda sostituzione per Inzaghi che mette dentro Basta per Felipe Anderson. Non contentissimo il brasiliano, il mister della Lazio lo abbraccia per confermargli appoggio per la buona prestazione.
La partita è saldamente nelle mani della Lazio, ed ecco che arriva anche il tris al 75′ con la rete di Immobile che sotto porta non può sbagliare dopo il numero di Keita sulla destra che salta di netto Campagnaro: secondo gol in campionato per il bomber biancoceleste, dopo la rete marcata all’Atalanta alla prima giornata, che non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi.
All’81’ Inzaghi spende l’ultimo cambio: fuori l’ottimo Milinkovic-Savic, dentro il classe ’96 Alessandro Murgia all’esordio in Serie A, confermato quindi il 3-5-2 iniziale fino al termine del match.
Oddo si sbraccia dall’area tecnica, non vuole che la sua squadra collassi nonostante un risultato già di per sè pesante, bella la mentalità del tecnico abruzzese.
Non succede nulla fino all’88’, quando Lulic mette dentro da sinistra per Parolo sul secondo palo, il centrocampista conclude col destro al volo ma c’è la parata di Bizzarri.
La Lazio addormenta la partita fino al fischio finale, avvenuto dopo ben 5′ di recupero.
Inzaghi applaude i suoi, la sua Lazio mostra finalmente un calcio solido, specialmente in difesa, e risale in classifica; Oddo esce dal campo deluso e ridimensionato: il suo Pescara deve aumentare l’attenzione sui calci piazzati e l’equilibrio a centrocampo, per ambire ad una salvezza tranquilla.

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