Marco Storari: un uomo, un Capitano merita rispetto!

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Marco Storari

Ha del clamoroso quello che sta succedendo tra alcuni sostenitori del Cagliari e il proprio portiere Marco Storari. Da qualche giorno nei social network, alcuni tifosi rossoblù chiedono all’attuale capitano di togliersi la fascia dal braccio in quanto non all’altezza per alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una presunta frase pronunciata dal portiere, dal conosciutissimo passato in bianconero, durante un’intervista. Alla domanda chi vincerà il campionato, secondo indiscrezioni la risposta sarebbe stata: “Naturalmente la mia Juve” per poi aggiungere: “Salvezza col Cagliari e scudetto alla Juventus? Ci metterei la firma”. L’interrogativo che nasce spontaneo è: “Può il passato di un professionista privare a quest’ultimo di indossare la fascia da capitano”?
Ci troviamo di fronte ad un uomo che nelle diverse stagioni che ha vestito la maglia rossoblù ha saputo creare un legame speciale sia con la città che con i suoi tifosi. Dopo diverse stagioni alla Juventus, come secondo di Buffon, in cui ha vinto tutto, lascia Torino per abbracciare e sposare il progetto serio del Cagliari Calcio scendendo in Serie B e riportando con le sue parate la squadra nel massimo campionato.
È risaputo che il ruolo del capitano è sicuramente uno dei più importanti nel gioco del calcio. Urge, al riguardo, sottolineare una citazione dell’avvocato Schippa: “Nel calcio il capitano della squadra, di solito un calciatore con grandi qualità morali, con più carisma ed esperienza, è molto importante. Al capitano spetta la responsabilità di guidare e moderare il comportamento dei suoi compagni di squadra durante la competizione, oltre che ovviamente di offrire loro, con la sua maggiore esperienza, un buon esempio per gli atteggiamenti da assumere nel corso della gara. Marco Storari nella sua militanza con la maglia rossoblù ha dimostrato di possedere qualità morali, carisma ed esperienza, tali da fargli indossare la fascia da capitano. Perché bisogna ricordarsi che non è l’anagrafe che fa un capitano, ma l’umiltà e il grande animo che esso possiede. La dimostrazione palese dell’animo guerriero del capitano rossoblù è arrivata durante il pareggio 2-2 contro la Roma, l’esultanza del numero uno, non ha lasciato spazio ad alcuna interpretazione. Al momento, sull’argomento non vi sono dichiarazioni ufficiali del diretto interessato, ma la polemica intanto continua, forse presto la questione sarà risolta e tutto tornerà alla normalità, quella normalità che non può prescindere dal rispetto che un capitano merita a prescindere dal suo passato calcistico.

Quando la fascia diventa pesante
Se la polemica intavolata sul caso Storari ha origine dal suo passato in bianconero, ci sono motivazioni più serie e importanti per cui la fascia diventa pesante, soprattutto nel campionato inglese. In Inghilterra infatti, il ruolo del capitano è sempre stato molto sentito. La fascia da capitano è stata tolta a John Terry per ben due volte. La prima volta per uno scandalo sessuale che portò Terry a cedere la fascia a Rio Ferdinand che a causa di un infortunio la passò poi a Gerrard. La seconda volta furono gli insulti razzisti. “Nella patria del fair play sembra che la fascia sia vista come un’arma a doppio taglio, che da onorificenza possa trasformarsi in una gogna se qualcosa non va”.

 

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