Probabili formazioni Milan Lazio: Bacca torna dal 1′, out Keita

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Probabili formazioni Milan Lazio
Probabili formazioni Milan Lazio: ecco le scelte di Montella e Inzaghi.

La quinta giornata di Serie A si aprirà con l’anticipo tra Milan e Lazio. Entrambe le squadre vogliono dare continuità di risultati dopo le vittorie con Sampdoria e Pescara. Tra i rossoneri Montella sembra intenzionato a lasciare in panchina Montolivo, dando spazio a Locatelli, mentre Inzaghi dovrà rinunciare ancora una volta a Biglia. Ecco quali dovrebbero essere le scelte dei due allenatori:

Probabili formazioni Milan Lazio

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura; Suso, Bacca, Niang. All.: Montella.
Lazio (3-5-2): Marchetti; Bastos, De Vrij, Radu; Felipe Anderson, Parolo, Cataldi, Milinkovic-Savic, Lulic; Immobile, Djordjevic. All.: S. Inzaghi.

Ecco le parole di Montella e Inzaghi rilasciate alla vigilia del match e raccolte da Sportmediaset.it:

Montella:

È soddisfatto della classifica?
“Non so cosa avrei pensato. Non credo che avrei accettato un mese fa. L’andamento però rispecchia l’andamento nostro anche se la sconfitta a Udine non ci sta. Meritavamo un pareggio”.

Sulla vittoria dell’Inter contro la Juve: “L’Inter, alla lunga, è un competitor più della Juve. Sento la rivalità e la competizione“.

Montolivo riposa?
“Non penso sia stanco. Ha giocato sempre, come altri: qualcosa cambierò, fra i vari Montolivo, Abate, Romagnoli e Suso, ma non tutti. A centrocampo cambierò sicuramente qualcosa”.

Locatelli pronto per essere titolare?
“Per me è entrato bene con la Samp. Ed è cresciuto molto a livello fisico. Giovane ma di grande personalità, poi con l’età si impara e si cresce. Sono contento della sua crescita, è un ragazzo molto umile”.

A che punto è il progetto?
“Il mio progetto è sposato dalla società, procediamo convinti. Dipende se vuoi risultati nel breve o lungo termine: noi stiamo lavorando per avere grandi risposte a lungo termine”.

Antonelli come sta?
“Precauzione medica ci consiglia di riposare, di stare molto attenti. Credo potrebbe rientrare dalla prossima. De Sciglio sta bene, sta ricominciando ad allenarsi a pieno regime: incrociando le dita sarà a disposizione”.

Sfida la Lazio, sente il derby personale?
“Non lo so, vediamo domani. E’ sempre divertente incontrare i laziali. Sono sempre stato accolto bene in città dai laziali”.

Bacca capocannoniere?
“La classifica è relativa, l’importante è il rendimento da bomber durante la stagione. L’importante è la costanza nel segnare, non quanto: lo dico da attaccante e da ex calciatore. Per il resto per Carlos parlano i numeri”.

Sulla cessione ai cinesi: “Io sto lavorando bene. Se ne parla da tempo, i giocatori ne sentono parlare da più di tempo di me: l’importante è che la società attuale sia presente e ci appoggi. Cinesi? Tra qualche mese vedremo, è una novità ma non l’ho ancora vissuta. Sono felice e orgoglioso di rapportarmi con la società di sempre, poi si vedrà”.

Il rapporto con Berlusconi?
“Di recente non l’ho sentito, ma sono sempre in contatto con Galliani con il quale parliamo di tutto”.

Lapadula e la concorrenza in attacco: “La concorrenza fa sempre bene alla squadra e ai giocatori. Mi dispiace che in questo momento Luiz Adriano sia poco coinvolto. Gustavo Gomez nei tre minuti contro la Samp deve essere preso da esempio, perché anche in tre minuti si può essere importanti“.

Niang e Suso sono intoccabili?
“Le scelte si fanno in base a un progetto tecnico che si vuole portare avanti. Sono soddisfatto delle risposte iniziali, ma mi aspetto ancora qualcosina in più. Se riusciranno a superarsi, a compiere questa mezza impresa, allora diventeranno ancora più decisivi“.

Su Simone Inzaghi: “È un ragazzo molto pratico, spesso sornione lui come le sue squadre, ma poi sa colpire. Ha esterni molto forti e veloci. A centrocampo ha geometrie importanti e in difesa c’è un giocatore come De Vrij. È una partita vera e difficile. La Lazio ha qualcosa in più della Samp in termini di qualità”.

Inzaghi:

“Cerchiamo di invertire la statistica, bisogna tornare a vincere a Milano. Il Milan ha giocatori forti, ha trovato una Samp organizzata ma sono stati bravi e compatti colpendo al momento giusto. Sono ampiamente soddisfatto di questo inizio. Abbiamo perso solo con la Juve: non meritavamo la sconfitta. Con un pizzico di fortuna in più potevamo anche portare a casa qualcosa. Secondo me abbiamo ampi margini di crescita. Sono contento di questi ragazzi. Sono anni che sono qui. Qualcuno come Radu ha giocato con me ma generalmente quasi tutti li conosco molto bene. Mi seguono, sono disponibili. Accettano le mie scelte. Sono stato calciatore e so’ che star fuori non piace a nessuno. Ma gli scontenti, dopo la partita col Pescara hanno fatto un grandissimo allenamento e questo per me è motivo di orgoglio. Anderson? Penso che Felipe abbia lavorato benissimo. Sono molto contento di lui. Su Milinkovic invece posso dire che è uno che spesso prende tante botte in mezzo al campo. Penso sia disponibile per giocare. Keita? E’ rientrato nel migliore dei modi. Ci ha dato una scossa importante nelle partite dove è subentrato. Cataldi? Insieme a Djordjevic è stata la più bella sorpresa di domenica. Era tanto tempo che non giocavano dall’inizio. Invece ancora una volta è stato dimostrato che se ti alleni bene, poi fai bene anche in partita quando vieni chiamato in causa. Il modulo? L’ho detto anche domenica, io sono convinto che al di là dei moduli, bisogna sempre guardare le interpretazioni dei propri giocatori. Con me, hanno dimostrato di far bene col 4-3-3, ma anche con la difesa a 3 tutto mi pare sia andato bene. Pippo? Mio fratello in rossonero ha fatto la storia da calciatore, avrebbe voluta farla anche da allenatore. Il Milan ha cambiato 5-6 mister. La colpa non credo fosse dei tecnici”.

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