Napoli: “Io prima della Roma”

Pubblicato il autore: matteo platania Segui

Era dalla sera del 31 maggio 2015 che il Napoli non veniva sconfitto in casa e oggi la squadra allenata da Luciano Spalletti è riuscita nell’ impresa.
Ripercorriamo l’ ultima sconfitta in casa della squadra allenata da Sarri che venne sconfitta  per 2-4 dalla Lazio nella 38a ed ultima partita di campionato.
Queste le formazioni di allora:
Benitez con il 4-2-3-1 schierò  Andujar; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Inler; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.
Mentre la Lazio con il 3-4-3 mise in campo: Marchetti; De Vrij, Gentiletti, Mauricio; Basta, Parolo, Cataldi, Lulic; Candreva, Djordjevic, Felipe Anderson
Prestazione sotto la media quella dei giocatori azzurri, i quali andarono in svantaggio al minuto 32 per un gol di Parolo la cui conclusione venne deviata, non lasciando scampo a De Santis.
I biancocelesti approfittarono del calo di concentrazione degli avversari, aumentando il loro vantaggio con Candreva, dopo eser stato messo a tu per tu con il portiere da una gran palla in verticale di Lulic. Il secondo tempo vide il Napoli accorciare le distanze grazie a Higuain, il quale riuscì, poco dopo, al 19esimo, a pareggiare i conti.
A metà del secondo tempo la partita ha un punto di svolta: il Napoli ha la possibilità di ribaltare il risultato grazie a un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il pepita Higuain, che ha la possibilità di segnare la tripletta e di portarsi a casa il pallone.
I protagonisti diventano, come per magia, due: Marchetti e Higuain. Con grande stupore l argentino sbaglia il calcio di rigore, mandando il pallone alto sopra la traversa. Higuain, prima della battuta del calcio di rigore, aveva segnato dal dischetto tre gol e se ne era fatti parare due. Con questo rigore fallito, la situazioni rigori dell’ attaccante argentino divenne la seguente: rigori segnati 3 ,rigori parati 2, rigori sbagliati 1.
Pioli incoraggia i suoi a non mollare e non lasciare le redini del match in mano agli avversari. Le parole del mister vennero ascoltate e confermata la regola calcistica secondo la quale:” Gol sbagliato, gol subìto”.
Allo scadere del tempo regolamentare, la squadra ospite, riuscì a riportarsi in vantaggio grazie a Onazi, entrato nel corso della ripresa.
K.O. del Napoli arrivò ai minuti supplementari da Klose al minuto 92: calcio di punizione per la Lazio, Ledesma si incarica di mettere al centro il pallone e l’ attaccante tedesco, lasciato completamente libero, incorna il pallone di testa, chiudendo la partita. I bianco azzurri vinsero la partita per 4-2 , nonostante le numerose azioni d’ attacco della squadra di casa.
La Dea Bendata scelse la squadra ospite e, con la sua benedizione, venne traghettata in Champions League.
La squadra di Benitez doveva assolutamente vincere la partita per portarsi a 66 punti e raggiungere così la Lazio al terzo posto e, a pari punti, avendo vinto lo scontro diretto, il Napoli avrebbe disputato la Champions insieme a Juve e Roma, condannando la ssquadra partenopea all’ Europa League.
La stagione 2015-2016 si apre per il Napoli in modo diverso: a sedere in panchina ora c’e’ Maurizio Sarri.
Per attendere la vendetta del Napoli sulla Lazio bisogna attendere la quarta giornata di campionato: match a senso unico, vinto dalla squadra di casa per 5-0.

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