Chievo- Juventus: la maledizione della lettera “P”

Pubblicato il autore: matteo platania Segui

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Alle ore 15.00 il Chievo di Rolando Maran ha accolto la Juventus di Massimiliano Allegri.
Queste le formazioni ufficiali della partita:
CHIEVO (5-3-2): Sorrentino; Izco, Spolli, Dainelli, Gobbi, Cacciatore; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa, Floro Flores.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Barzagli, Alex Sandro; Sturaro, Hernanes, Pjanic; Cuadrado, Mandzukic, Higuain.
Queste le parole di Allegri n conferenza stampa prima della partita contro il Chievo:
“Sulla carta il Chievo è una delle peggiori squadre che potevano capitarci. Arrivano dal ko col Crotone – ammette – e potranno confrontarsi con la prima della classe. Nell’ultimo mese abbiamo giocato tante partite, alcune delle quali molto toste. Affrontiamo una squadra ben organizzata. Maran è un ottimo allenatore e ha giocatori di buona qualità. Bisogna mettersi al pari loro sul piano della corsa. Dobbiamo vincere in qualunque modo. Domani dobbiamo fare l’ultimo sforzo per chiudere al meglio questo ciclo duro”.
E sulla scelta dei convocati:”A parte Chiellini, Dybala e Pjaca, gli altri sono tutti a disposizione. Bonucci è convocato, ma è difficile che giochi. Pjanic sta bene. Qualcuno ha bisogno di rifiatare , perché abbiamo bisogno di forze fresche. Ma in attacco ho solo due opzioni e Higuain e Mandzukic giocheranno quasi sicuramente… Non ho ancora deciso la formazione. Devo valutare Bonucci, ma sarà dura. Devo vedere Marchisio in che condizioni è e non voglio rischiare infortuni. Dobbiamo arrivare nelle migliori condizioni a marzo per essere in lotta su tutti i fronti”.
Di sicuro a rifiatare sarà Barzagli, infortunatosi alla spalla sinistra e per questo costretto a uscire dal campo a 1:30 della ripresa del primo tempo.
Il direttore di gara e i compagni di squadra hanno richiesto l’ausilio dell’ ambulanza ed il calciatore, dopo esser stato legato con delle braghe alla barella, è stato subito portato in ospedale.
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Al suo posto, il tecnico si affida all’ esperienza di Bonucci.
Iniziata male la partita della Juve, che fa i conti fin da subito con una sostituzione in meno, ma soprattutto con un giocatore infortunato.

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Il primo tempo si conclude con un nulla di fatto: 0-0, ma rilevanti sono le scelte dei due tecnici.
Da una parte stupisce il fatto che Allegri abbia fatto giocare Hernanes e Sturaro al posto di Khedira e Marchisio, mentre in attacco, insolita la scelta del tridente Cuadrado a destra , Higuain e Mandzukic a sinistra.
Maran per arginare le offensive dei bianco neri, si affida a Spolli, Birsa e Dainelli.
La scelta del tecnico gialloblù da i suoi frutti nel primo tempo, ma nel secondo la musica cambia.
All’ ottavo del secondo tempo, il match viene sbloccato dal croato Mandzukic, che dopo esser stato messo solo davanti a Sorrentino grazie a un’ illuminante passaggio di Cuadrado, firma il vantaggio.
Maran come uno stratega gioca la carta Pellisier. Il calciatore ricambia la fiducia del mister, prima con un gran tiro, costringendo Buffon al miracolo; poi, procurandosi il calcio di rigore e realizzandolo al 66′.
La lettera “P” ,che con Pellissier aveva condannato la Juventus, ora condanna il Chievo: segna Pjanic su calcio di punizione, primo gol su calcio di punizione per il bosniaco.
Squadra ospite che potrebbe chiudere il match con un’ azione che potremmo definire ” alla Messi” di Cuadrado che, dopo aver superato con gran stile tutti i difensori avversari, si divora il gol del 3-1.

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