Gattuso, così non va: il Milan torna alla difesa a quattro con il Bologna

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Gattuso cambia il Milan con il Bologna?

Gattuso, così proprio non va. Due partite contro Benevento e Rijeka, un pareggio e una sconfitta. Cosa sarebbe successo a Montella dopo questi due risultati lo possiamo solo immaginare. Quello che succederà a Gattuso e al Milan lo scopriremo. Non si può certo gettare la croce addosso al neo tecnico rossonero. Nessuno ha la bacchetta magica, nessun può cambiare le cose in pochi giorni, le solite litanie che si sentono quando c’è un cambio di allenatore. Ma anche Rino ha già le sue prime colpe in questa sua breve vita da allenatore del Milan. L’atteggiamento troppo difensivo contro il Benevento nel finale e i troppi esperimenti con il Rijeka. I rossoneri in Croazia non hanno mai tirato in porta e hanno fatto fare un figurone ai modesti avversari.

Il 3-5-2 visto contro il Rijeka non è piaciuto. Si sono salvati solo Locatelli e Antonelli. Per il resto male Biglia, malissimo Andrè Silva, spaesato Zanellato, insicuro l’inedito trio difensivo Zapata-Paletta-Romagnoli. Qualche piccolo segnale di risveglio quando Gattuso ha optato per il 4-4-2. Proprio questo potrebbe essere l’inizio di un’altra rivoluzione tattica rossonera. Già Montella contro il Torino aveva schierato i suoi in questo modo. La partita contro i granata non è stata vinta per i miracoli di Sirigu e le imprecisioni di Kalinic. La difesa a tre non ha mai convinto in questa stagione. Anzi le prime vittorie stagionali del Milan sono arrivate con la difesa a quattro. Fin quando non tornerà disponibile Conti forse sarebbe meglio tornare al passato, almeno nella tattica.

Milan, Gattuso cambia già con il Bologna?

E’ stato il dogma del trentennio berlusconiano, Zaccheroni a parte, la difesa a quattro era qualcosa di sacro a Milanello. L’arrivo in estate di Bonucci e di due laterali di spinta come Conti e Rodriguez aveva spinto Montella a optare per la difesa a tre. Risultati alla mano non è stata una scelta felice. Con Gattuso le cose non sono cambiate, due partite quattro gol subiti con Benevento e Rijeka. Musacchio e Romagnoli non sembrano digerire lo schieramento a tre, anche Bonucci sembra meno a suo agio rispetto al passato.

L’ex juventino ha giocato quasi sempre a quattro nella Juventus di Allegri, mantenendo sempre un alto rendimento. Nei momenti di difficoltà è meeglio fare le cose semplici. Il 4-4-2 potrebbe essere una buona soluzione già contro il Bologna. Domenica sera a San Siro non ci sarà lo squalificato Romagnoli. Una possibilità in più per tornare a quattro in difesa. Con Musacchio o Zapata vicino a Bonucci e Calabria- Rodriguez sugli esterni. Suso e Bonaventura sulle fasce, con Borini e Calhanoglu come alternative e Biglia-Kessié in mezzo. Davanti uno tra Cutrone e André Silva di fianco a Kalinic. Una squadra lineare che potrebbe giovarsi di un ritorno alla normalità rossonera. Questo tipo di schieramento è da sempre nel DNA rossonero. Gattuso è uno che ha giocato con tutti i tipi di moduli da giocatore. Anche da tecnico nella passata stagione a Pisa adoperava il 4-4-2. Domenica a San Siro arriva il Bologna di Donadoni. L‘allenatore rossoblu è un altro pezzo della storia rossonera, una storia che forse in tanti hanno dimenticato dalle parti di Milanello.

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