Tutti pazzi per Barak, l’Inter vuole il gioiello dell’Udinese

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Barak, l’Inter prova ad anticipare la concorrenza.
23 anni appena compiuti, 15 presenze in serie A e 6 gol. Il volto felice dell’Udinese di Massimo Oddo è sicuramente quello di Antonin Barak. Centrocampista offensivo con il vizio del gol, Barak ricorda il primo Hamsik. Come il capitano del Napoli è arrivato giovane in Italia. Cresciuto nel Dukla Pribram, si è fatto notare con la maglia dello Slavia Praga. Fisico possente, 190 cm per 78 kg, Barak è stato acquistato dall’Udinese all’inizio del 2017. Lo scorso 25 ottobre ha segnato il suo primo gol in serie A, contro il Sassuolo. Con l’arrivo di Oddo il suo rendimento,  e la sua quotazione di mercato, è schizzata alla stella. Quattro gol nelle ultime tre partite di campionato dell’Udinese, tutte vinte dai friulani. Tra le vittime di Barak c’è stata anche l‘Inter. Il centrocampista ceco ha segnato il gol del definitivo 1-3 lo scorso 16 dicembre a San Siro.

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Proprio in quell’occasione i dirigenti interisti hanno messo nel mirino il gioiello di casa Udinese. Barak potrebbe essere il giocatore che manca a Spalletti. L’uomo da collocare dietro Icardi, nel 4-2-3-1 interista. Naturalmente le poche, ma buone, partite disputate in serie A da Barak con la maglia dell’Udinese consigliano prudenza. Ma il ragazzo ha delle indubbie qualità e già a gennaio potrebbe essere un prezzo pregiato del mercato. Difficile che l’Udinese lo molli nella prossima sessione di mercato, ma e giugno se ne può riparlare.

Barak, un po’ Nedved un po’ Hamsik

E’ il classico giocatore che rompe gli equilibri. Barak ha forza fisica e tecnica, un giocatore che potrebbe far comodo a diverse squadre. Nonostante l’altezza, il classe ’93 ceco, ha un’ottima velocità di esecuzione come dimostrano i 6 gol giò segnati fino ad ora in campionato. L’Udinese è passata dalla lotta per la salvezza a dare uno sguardo all’Europa nello spazio di poche settimane. Molti meriti vanno a Massimo Oddo. Il tecnico pescarese ha saputo rivitalizzare un gruppo che sembrava disorientato sotto la gestione Del Neri. Tanti giovani, e qualche vecchietto, che avevano bisogno di una scossa.

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E’ così è stato e Barak è il simbolo della rinascita bianconera. A tratti ricorda Nedved per la sua capacità di far gol, ma ha anche qualcosa di Hamsik quando aggredisce gli spazi. Due giocatori che hanno avuto un grandissimo ruolo negli ultimi anni dei campionati di serie A. Per Barak sarebbe già tanto solo avvicinarsi a queste due icone del calcio ceco e slovacco. Per ora l’Udinese se lo tiene stretto, ma se continuerà su questi livelli sarà difficile trattenere lo scatenato Antonin da Pribram.

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