Bernardeschi croce e delizia. Juve, è lui il tuo titolare ?

Pubblicato il autore: Carlo Pranzoni Segui

 

TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Federico Bernardeschi of Juventus celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Come già si è potuto intuire anche dalla partita di lunedì scorso dell’Allianz Stadium con il Genoa, la Juventus di Allegri non è al momento al massimo della condizione. Lenta, prevedibile, quasi impertinente a tratti. Saranno forse i carichi di lavoro, sarà la pausa di due settimane, ma i bianconeri sembrano ancora lontani dalla forma auspicata dal loro allenatore a inizio stagione. Una partita, quella con il Chievo, risolta solo nel secondo tempo grazie anche alla doppia inferiorità numerica derivata da due follie di Bastien prima e Cacciatore poi (giuste entrambe le espulsioni, da regolamento). Ancora una volta, a dare vivacità all’attacco bianconero, è stato l’ingresso dell’ex Fiorentina Federico Bernardeschi.

 

I meriti di Bernardeschi- Scardinare una difesa come quella dei veronesi non è mai facile per nessuno, specialmente dopo la prima espulsione, con la squadra di Maran tutta davanti la porta di Sorrentino a difendere il pareggio. All’ingresso di Bernardeschi al decimo della ripresa al posto di Sturaro, molti tifosi della Juventus hanno tirato un sospiro di sollievo, visto che ne richiedevano l’ingresso già da diversi minuti. Senza nulla togliere a Sturaro (malino anche lui ieri sera ma giocando in un ruolo non suo), l’ingresso del numero 33 era proprio quello che serviva alla Vecchia Signora per sbloccare la partita. Da subito “Bernardello” (così soprannominato dai suoi tifosi) ha regalato la frizzantezza che mancava dalla parte destra, cosa che aveva provato a fare anche Costa nella prima frazione ma riuscendo a tratti (molto meglio sulla sinistra il brasiliano). Poi il gol. Imbeccato da un Pjanic in ottima forma, Bernardeschi si sgancia dal suo marcatore e, una volta arpionato il pallone, lo scarica indietro all’indirizzo dell’accorrente Khedira che fa partire una sassata micidiale su cui Sorrentino non poteva nulla. Juve che finalmente sblocca la partita e ora controlla.

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I demeriti di Bernardeschi- Gli errori, invece, se vogliamo proprio cercare il pelo nell’uovo sono si pochi, ma che potevano essere fatali alla sua squadra. Prima un paio di conclusioni finite abbondantemente fuori (cosa strana visto l’ottimo sinistro di cui è dotato) e poi una sanguinosa palla persa da cui nasce un contropiede che, fortunatamente per lui, il Chievo non riesce a concretizzare. Se ci si chiedeva perchè Allegri non abbia ancora promosso a titolare inamovibile il 24enne di Carrara, forse, ha avuto la sua risposta.

 

Fiducia in lui o serve un nuovo acquisto ?- Ora, quindi, a pochi giorni dal termine della sessione di calciomercato, ci si chiede se dare più fiducia all’azzurro promuovendolo titolare o, magari, puntare su un nuovo acquisto (Ferreira Carrasco ?) per sopperire alle assenze di Cuadrado (probabilmente verrà operato), Dybala (in dubbio per la sfida con il Tottenham) e del partente Pjaca, che sta pian piano recuperando la forma allo Schalke 04. Ciò che è certo è che Bernardeschi, anche partendo dalla panchina, sia un giocatore che, al momento, serve come il pane a questa Juventus (così come Costa) per dare quell’imprevedibilità e quella classe che mancano a Mandzukic e Higuain, generosi ieri sera ma troppo prevedibili per la difesa della squadra clivense.

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