Di Francesco, l’insostenibile pesantezza del mercato della Roma

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Di Francesco, rabbia e rimpianti a Milano
. La faccia dell’allenatore della Roma dopo il match giocato a San Siro contro l’Inter era tutto un programma. Rimpianti, per non aver portato in fondo una vittoria che sembrava a portata di mano. Un pareggio arrivato anche per qualche scelta discutibile del tecnico romanista. Una Roma che si è chiusa troppo nel finale, affidandosi ai miracoli dell’ottimo Alisson. Il passaggio al 3-5-2 non ha dato i risultati sperati, anzi. L’ingresso di Bruno Peres sulla destra ha facilitato il compito a Perisic, molto ben controllato da Florenzi fino a quel momento. L’uscita dal campo di Dzeko ed El Shaarawy ha praticamente annullato il contropiede giallorosso. Vero è che la Roma si è presentata in emergenza a Milano. Senza De Rossi, Gonalons e Perotti c’è stata comunque una buona prova per 70 minuti dei giallorossi.

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La vittoria alla fine sarebbe stato un premio eccessivo per la Roma. Il gol è scaturito da un erroraccio di Santon, poi Alisson ha salvato in più occasioni. La lente di ingrandimento era puntata naturalmente su Dzeko. Il centravanti bosniaco si è impegnato, ma non ha mai concluso verso la porta di Handanovic. Chissà se quella contro l’Inter è stata l’ultima partita con la maglia numero 9 giallorossa per lui. Proprio il mercato è l’argomento più mal digerito da Di Francesco. L’allenatore della Roma si è detto molto infastidito da tutte le voci intorno alla sua squadra, anche perché tra due giorni c’è il recupero a Genova contro la Sampdoria. Non proprio una passeggiata.

Di Francesco e un mercato che sta penalizzando la Roma

“Eravamo in difficoltà e non avevamo cambi sulla destra”, così Eusebio Di Francesco nel dopo Inter-Roma. Parole che giustificano i cambi effettuati dal tecnico giallorosso. Con El Shaarawy sfinito l’allenatore romanista si è ritrovato senza un cambio naturale per l’ex milanista. Così come per Gerson. Il brasiliano ha giocato una buona partita, ma non ha i 90 minuti nelle gambe. Senza De Rossi e Gonalons non c’erano grandi alternative in mezzo al campo.

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I prossimi giorni di mercato potrebbero portar via Dzeko alla Roma. Il sostituto del bosniaco è Schick. Ma Monchi e soci avranno capito che la coperta sugli esterni è corta? Defrel è un adattato, come Gerson. Il turco Under non è pronto per arrivare a certi livelli. Chi vuole bene alla Roma si rende conto che il bosniaco può essere sacrificato. A patto che la Roma venga rinforzata dove ne ha bisogno. Un  terzino destro potrebbe essere utile, così da poter utilizzare Florenzi più alto. Così come un centrocampista, che possa giocare da mezzala. Il match contro l’Inter ha confermato ancora una volta che Nainggolan deve giocare più vicino all’area avversaria. Nel primo tempo contro i nerazzurri il belga ha giocato come supporto a Dzeko, risultato preziosissimo nelle due fasi. Il 4-2-3-1 potrebbe essere lo sbocco naturale per questa Roma. Anche perché Strootman ha dimostrato di poter giocare molto bene anche da schermo davanti alla difesa. Intanto bisogna capire che Roma uscirà dopo il 31 gennaio. Dal 1° febbraio Di Francesco sarà un uomo più felice, vada come vada.

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