Gattuso, il bello di essere brutti. Il Milan riparte dalla difesa

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Gattuso ricomincia con la difesa.
Bene, ma non benissimo. Così si può riassumere la vittoria del Milan contro il Crotone di Walter Zenga. I rossoneri hanno vinto di misura, anche se avrebbero meritato un margine maggiore. Il primo tempo di Bonucci e compagni è stato uno dei migliori della stagione. Non è arrivato il gol, anche per un po’ si sfortuna. La rete è arrivata più tardi, nell’occasione meno limpida. Il gol di Bonucci può essere forse l’episodio che potrebbe cambiare la direzione della stagione milanista. Una liberazione per il capitano rossonero, dopo mesi e mesi di critiche nei suoi confronti. Da quando ha lasciato la Juventus i riflettori sono stati tutti su di lui. Anche grazie al rendimento difensivo il Milan sta cercando di risalire la corrente. Nelle ultime tre partite, più i supplementari in Coppa Italia, i rossoneri hanno subito soltanto un gol. Un segnale di crescita per tutta la squadra, che sta alzando il livello dell’attenzione e della concentrazione.

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Nel campionato italiano, si sa, vanno avanti le squadre che hanno una buona difesa. Bonucci-Romagnoli sono  sempre più in sintonia. Ma è tutta la squadra che sembra più compatta. Si può e si deve migliorare. Una volta in vantaggio la squadra rossonera sembra andare in panico. Un atteggiamento figlio della necessità di fare punti a ogni costo. In avanti si continua a faticare. Il Milan ha il peggior attacco delle prime undici della classifica di serie A. 25 gol in 20 partite di campionato sono davvero un bottino magro. Basti pensare che il solo Immobile ha segnato 20 reti  delle 48 complessive della Lazio. Nella passata stagione il Pisa di Gattuso ha avuto a lungo la miglior difesa del campionato, ma alla fine del campionato i toscani sono retrocessi in serie C. Ok la difesa, ma nel calcio per vincere serve segnare.

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Gattuso, compleanno e tanta voglia di risalire

Tra due giorni compirà 40 anni.Ricordo più le sconfitte che le vittorie”, basta questa frase per far capire il personaggio Rino Gattuso. Uno che con l’estetica non è mai andato d’accordo. Anche se Ringhio ha giocato nel Milan di Ancelotti, che giocava un calcio meraviglioso. Lui per anni è stato il polmone di quella grande squadra. Gattuso sa che il suo Milan ha bisogno di vincere per crescere in autostima. Partite vinte come quelle contro il Crotone portano punti e morale. Ne avrebbero vinta qualcuna in più l’orizzonte per i rossoneri poteva essere più roseo.

Il rallentamento di Roma e Inter sta già facendo aumentare i rimpianti in casa rossonera. Ma ormai è inutile piangere sul latte versato. Il Milan di questa stagione è e sarà questo. Calhanoglu e Biglia cominciano ad essere un fattore, Kessié è in crescita. Tra fine gennaio e inizio febbraio tornerà ad essere disponibile anche Andrea Conti. Resta da lavorare molto sull’attacco. Kalinic, Cutrone e André Silva devono e possono dare di più. Nel girone di ritorno servono i loro gol per dare un senso ad un campionato che non può essere mandato così presto in archivio. Il Milan è nel limbo di metà classifica. Serve correre, lottare e segnare per sperare in una risaliti complicatissima. Gattuso può festeggiare il compleanno un po’ più sereno, ma mentre soffia sulle candeline avrà già in mente il Cagliari. Ringhio è fatto così, per fortuna.

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