Juventus,la conferenza di Allegri: “Domani conta solo la vittoria. Vogliamo il settimo scudetto”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui

Juventus-Genoa sarà l’ultima partita di questa ventunesima giornata di Serie A, in programma domani all‘Allianz Stadium alle 20.45. Questa mattina Massimiliano Allegri ha presentato la sfida al Grifone e ha fatto il punto della situazione in casa bianconera. Domani sarà una partita molto difficiledichiara Allegri- contro una squadra in salute, che con Ballardini subisce molto poco, solo tre gol nelle ultime sette partite. Inoltre la prima gara dopo la sosta è sempre ostica. Conterà solo la vittoria“. I dubbi di formazione sono pochi: “Devo scegliere uno tra Barzagli, Lichtsteiner e De Sciglio per il ruolo di terzino destro e chi giocherà tra Douglas Costa e Bernardeschi, ma non escludo che giochino entrambi con un centrocampo a due”.

Le condizioni degli infortunatiDybala viene monitorato costantemente, per Cuadrado questa settimana sarà decisiva per il rientro, così come Buffon che sarà disponibile dalla prossima partita contro il Chievo e sarà titolare, fermo restando che Szczesny sta facendo molto bene. Howedes ancora ne avrà per molto, Marchisio da giovedì dovrebbe riaggregarsi al gruppo mentre De Sciglio e Rugani stanno bene e domani saranno disponibili”.

Sulla lotta scudetto con il NapoliSarà cruciale il mese di Aprile. Il Napoli ha tutto per vincere ma noi non possiamo fallire l’appuntamento col settimo scudetto consecutivo“. Alla domanda se possa essere un vantaggio giocare col risultato del Napoli già noto, Allegri risponde: “Non credo ci avvantaggi, quel che conta è vincere le partite, riprendere da dove abbiamo concluso la prima parte di stagione, senza pensare agli altri”.

Allegri lascia una battuta anche su alcuni protagonisti dell’ultimo periodo. Tra questi Higuain, su cui è tornato caldo il tema della difficoltà a trovare il gol: “Non è una questione di gioco o altro, ci sono semplicemente dei momenti buoni e altri meno, ma magari domani segna“. Bernardeschi è in un ottimo momento: “E’ cresciuto molto da quando è arrivato, i numeri dicono questo”. Sul paragone Pirlo-Pjanic che tanti operatori richiamano, Allegri rintraccia la differenza tra i due: “C’è ancora un po’ di differenza tra i due, Miralem gioca da poco in quel ruolo rispetto ad Andrea, ma ha tutti i presupposti per arrivare a quel livello”. Infine una battuta su Buffon e il (quasi sfumato) record di presenze in Serie A, per cui il capitano della Juventus dovrebbe continuare l’anno prossimo: “Gigi non deve pensare a quello che sarà– dice Allegri- e non ha bisogno di suggerimenti.A giugno deciderà quel che è meglio per lui”.

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