Simone Lo Faso, ecco chi è il giovane talento della Fiorentina

Pubblicato il autore: Sebastiano Russo Segui


Andiamo alla scoperta del talento palermitano, Simone Lo Faso,  classe ‘98, attualmente in prestito alla Fiorentina.

Uno dei grandi piaceri della vita sta nel fare quello che la gente dice che non riuscirai a fare”, citazione dello stesso Lo Faso, il giorno del suo debutto in maglia viola. Queste sono le parole che ha voluto condividere il fuoriclasse di Palermo, mentre subentrava a Federico Chiesa al 71’ nella trasferta di Benevento. Un sogno che si realizza, un debutto importante per un ragazzo voglioso di dimostrare il suo valore.
Perché Simone ed il talento vanno a braccetto. Seconda punta naturale, può giocare in ogni zona del reparto offensivo, prediligendo sempre l’assist al compagno dopo uno dei suoi dribbling fulminei. Ed è proprio quest’abilità nel dribbling a farlo il giovane più amato di Siena, quando si trasferisce nella provincia toscana a soli 14 anni, in prestito, dove rimane due stagioni a farsi le ossa.

Queste due stagioni, lo fanno maturare sotto ogni punto di vista. Il ragazzo dimostra che il cambio d’ambiente non lo ha reso affatto debole, mettendo insieme delle buonissime prestazioni che ne fanno l’under-16 più amato.

Dopo essere tornato a Palermo ad allenarsi con le giovanili, riesce a debuttare in prima squadra nell’estate del 2016, a 18 anni, nei supplementari del terzo turno di Coppa Italia contro il Bari. Riesce a racimolare dieci presenze in Serie A, dimostrando di meritare a pieno la fiducia della dirigenza, che lo definisce “l’unico raggio di luce in una stagione buia ed opaca”, dove i rosanero chiudono al 19º posto retrocedendo in Serie B.

Il ragazzo, dopo essere stato visionato per l’intera stagione, viene quindi acquistato in prestito con diritto di riscatto dalla Fiorentina, che gli offre un ingaggio di circa 250mila euro a stagione.

Per il talentuoso Simone, questo trasferimento potrebbe significare molto in carriera. Tuttavia, la concorrenza sul fronte offensivo è altissima (Gil Dias, Chiesa, Simeone, Thereau, Babacar), pertanto il ragazzo fatica a ritagliarsi le attenzioni di Stefano Pioli, intento a coccolarsi il fiore sbocciato di Federico. Arriviamo quindi ad Ottobre, quando Pioli decide di mandare in campo Simone per la sua prima presenza ufficiale in maglia viola. Un giorno che non scorderà mai, a dimostrazione che con sacrificio, dedizione e passione, si può raggiungere ciò che si vuole: basta crederci. La Fiorentina lo ha fatto, e noi perché non dovremmo farlo?

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