Aurelio De Laurentiis punge la Juve: “Ha il doppio del nostro budget ma sta dietro”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Non manca di pungere, in modo ironico, l’avversario per il titolo il proprietario del Napoli Aurelio De Laurentiis, che spiega come anche se la Juventus abbia un budget maggiore di quello partenopeo si trova ancora dietro la squadra di Sarri:

“La Juventus ha 3-400 dipendenti, noi una sessantina, ha il triplo del nostro budget, ma per ora ci stanno dietro. E a questo punto dico pure che sono un bravo imprenditore perché i nostri conti sono migliori dei loro: non abbiamo debiti con banche, con le quali abbiamo un rapporto unico in Europa, e il bilancio è ok”. (Intervista riportata dal sito calcioefinanza.it).

Parole sarcastiche ma ben determinate quelle rilasciate a Repubblica dal Patron partenopeo che supera il rettangolo di gioco per arrivare al marketing e alla finanza delle due squadre, dimostrando come il napoli sia superiore alla Juventus sia sul campo che nei conti societari.

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“La Juventus appartiene alla famiglia più importante d’Italia da oltre 100 anni, e il potere non è mica questione di soldi, ma di rapporti, che possono creare condizionamenti anche in modo silente, a tutti i livelli. Ricordo che hanno avuto in regalo 2/3 dello stadio, che ebbero circa 75 milioni per costruirlo, poi gli furono concessi ettari di terreni, va tutto bene per carità. Ma io combatto da 7 anni per riavere finanziamenti che erogai al Comune di Napoli altrimenti non potevamo giocare al San Paolo”.

Non sono mancate stillettate anche sulle presunte interferenze della società di Agnelli nel mercato del Napoli, interferenze che hanno portato a un nulla di fatto:

“Interferenze? Mah, non lo so… Se l’hanno fatto per Politano allora è stato un favore a noi. Su Younes, che alla fine abbiamo acquistato per luglio, come Ciciretti, a un certo punto c’è stata una triangolazione, lo volevano gli amici degli amici in Germania…il Bayern? L’ha detto lei. Cose di Eca, Uefa, lasciamo stare… Ma non dico nulla. Quando arrivo in Lega devo indossare un habitus sopportandi e supportandi, non posso pensare di sedermi con gente che mi ha pugnalato. E poi i conti si fanno alla fine: prima o poi qualcuno avrà bisogno di qualcun altro, no?”

Anche se non può essere testimoniato ben si sa che la prima a gioire del mercato nullo del Napoli non può che essere la Juventus, diretta contendente al titolo finale. I mancati arrivi di Politano e Younes incidono infatti, non poco, sulla panchina corta partenopea, riducendo all’osso i cambi possibili di Sarri. A differenza della Juventus il Napoli pecca infatti proprio sui ricambi, che in un campionato lungo come la Serie A italiana potrebbero essere determinanti. Hamsik e compagni potranno infatti contare solo su loro stessi per rimanere in testa al campionato, e fortunatamente avranno ormai come avversaria solo la Juventus, visto il crollo della Roma e il solito suicidio stagionale dell’Inter che ha eguagliato il record negativo di Pioli dello scorso anno di partite non vinte, a dimostrazione di come forse più che mettere in croce il tecnico si dovrebbero tirare fortemente le orecchie ai calciatori che invece di puntare ai massimi livelli sperano solo di ricevere l’assegno con il compenso mensile.

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