Diabaté decisivo con il Crotone, il Benevento tiene accesa la speranza-salvezza

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Diabaté, esordio con il botto. Ci ha messo 12 minuti per segnare il primo gol in serie A ed è stato anche un gol da tre punti. Cheick Diabaté, è suo il gol che tiene accesa la fiammella della speranza per il Benevento. Gli uomini di De Zerbi battono per 3-2 il Crotone di Walter Zenga e si portano a meno 11 dai calabresi. Una distanza ancora notevole, ma i campani vogliono credere nel miracolo fino alla fine. Nessuno dalle parti del Ciro Vigorito vuole mollare. A cominciare dal presidente sannita, che ha operato una massiccia campagna di rafforzamento nel mercato di gennaio. In Benevento-Crotone c’è stato anche l’esordio di Sagna, altro colpo della sessione invernale di calciomercato dei giallorossi. Una partita emozionante quella contro il Crotone. I calabresi hanno confermato di avere tutte le carte in regola per la salvezza, lasciando la Campania senza punti però.

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Il Benevento aveva già fatto una buona impressione con Napoli e Roma, facendo capire di essere tutta un’altra squadra rispetto a quella vista fino a qualche settimana fa. Fondamentale per gli stregoni il ritorno a buoni livelli di Nicolas Viola. L’ex Reggina e Novara è stato uno degli artefici della storica promozione in serie A del Benevento. Nei primi mesi di stagione è rimasto spesso a guardare i compagni, oggi si è tolto anche la soddisfazione di segnare un bel gol. Come detto il match-winner è stato Diabaté, centravanti maliano in prestito dai turchi dell’Osmanlispor. L’uomo che deve caricarsi sulle spalle le speranze salvezza del Benevento.

Diabaté, l’uomo della provvidenza per De Zerbi

Diabatè, il gigante che fa sperare il Benevento. 194 cm per 88 kg, questi i numeri che fanno capire il peso che può avere Diabaté per De Zerbi. Esploso nell’Ajaccio, poi sei stagioni con il Bordeaux con 63 gol in 144 presenze in Ligue 1. Nella passata stagione l’approdo in Turchia dove però non riesce ad ambientarsi. L’estate scorsa torna in Francia al Metz, poi a gennaio l’arrivo al Benevento. Per quanto riguarda le qualità tecniche non è proprio uno di quei giocatori che dà del “tu” al pallone, come si dice in questi casi. Le sue qualità migliori le mette in mostra nel cuore dell’area di rigore, magari con conclusioni di prima verso la porta, o con preziose sponde per i compagni.

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Dopo questo esordio con il botto, l’attaccante maliano avrà cinque mesi a disposizione per far ricredere tutti gli addetti ai lavori e per farsi amare dal popolo del Benevento. Dopo la vittoria di oggi i supporters giallorossi lo hanno già adottato. Ora gli stregoni devono pensare al prossimo impegno, a San Siro contro l‘Inter. Una missione impossibile, in cui però gli uomini di De Zerbi non hanno nulla da perdere. 13 partite per cercare di coltivare un qualcosa che andrebbe oltre il miracolo sportivo. 13 missioni da cercare di portare a termine con il massimo della dignità sportiva. Il tutto per non trasformare il sogno della promozione in serie A nell’incubo di una retrocessione che a questo punto sembra quasi inevitabile. Quasi, con il gigante Diabaté si continua a sperare.

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