Disastro Inter. Squadra allo sbando, Spalletti rischia?

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Non si può non parlare di disastro Inter, una squadra che ha praticamente smesso di giocare a inizio dicembre e che non si è mai ripresa. Inutile illudersi della fortuita vittoria contro il Bologna, che non meritava di perdere, grazie al gioiello da 3 punti trovato dal giovane ivoriano Karamoh, perché l’Inter non c’è, e manca da mesi, il giocattolo di Luciano Spalletti si è rovinosamente rotto e la classifica non aiuta in quanto la Roma ha già raggiunto il terzo posto e va a mille, mentre la Lazio, pur in difficoltà, potrebbe scavalcare i nerazzurri strappando il quarto posto, ovvero l’ultima possibilità per centrare la Champions. Guardando il match si può dire benissimo che a fare la partita sia stato il Genoa, guidato da uno dei protagonisti del triplete nerazzurro di morattina a e mourinhana memoria, ovvero Pandev. Il macedone è il mattatore dell’incontro, essendo stato una vera e propria spina nel fianco della sua ex squadra. Si potrebbe dire che l’Inter non era al meglio delle sue possibilità, e che mancavano calciatori del calibro di Icardi , Miranda e Perisic (anche se il croato nelle ultime partite aveva fatto vedere poco e niente), ma la colpa della debacle non può essere messa sulle spalle dei nuovi innesti, perché proprio loro sono quelli che si sono ben comportati, senza eccellere certo, ma senza aver giocato in maniera disastrosa.

Leggi anche:  Napoli verso i sedicesimi

I problemi si sono evidenziati in tutti i reparti, a iniziare dalla difesa, dove si annovera la bruttissima prestazione di Handanovic, naugragato con tutta la squadra, e la disastrosa prova di Skriniar, probabilmente confuso dalle insistenti voci che lo vorrebbero in Spagna e lontano anni luce con la mente dalla difesa dell’Inter. Lo slovacco in pratica è stato il peggiore in campo. Mediocre come sempre D’Ambrosio, calciatore assolutamente non adatto all’Inter ma che Spalletti è costretto a utilizzare a causa delle alternative ancora più deprimenti, ovvero Dalbert e Santon, che dopo un avvio discreto è letteralmente naufragato. Sufficienti le prove di Ranocchia, nonostante l’autogol causato per un errore di Skriniar, e Cancelo, che rappresenta uno degli acquisti più azzeccati di questa stagione per quanto riguarda i terzini.

I problemi arrivano comunque anche dal centrocampo, dove Gagliardini continua a offrire prestazioni imbarazzanti e dove cadono anche i due pupilli del tecnico toscano, ovvero Borja Valero e Vecino, letteralmente insufficienti e irriconoscibili. Se vengono a mancare anche i due ex viola quest’Inter p praticamente spacciata…Che dire dell’attacco? Praticamente non pervenuto Eder, anche se occorre dire a sua difesa che non gli arriva praticamente neanche un pallone e che stava segnando con l’unica occasione che ha avuto. benino Karamoh, che si dimosotra un giovane interessante ma non il salvatore della patria che hanno fatto credere i giornali in questi ultimi giorni, mentre bene Candreva, il calciatore più contestato dai tifosi nerazzurri è stato l’unico che ha cercato di creare gioco. Oltre a Candreva l’unica nota positiva, per quanto si possa vedere un po’ di luce in questo buio pesto, può essere considerata la partita di Rafinha, 30 minuti giocati decentemente da parte dell’ex Barcellona. Che dire di Luciano Spalletti? Se la squadra non da una svolta decisiva a questo andamento da retrocessione probabilmente non arriverà a Pasqua, anche se per il tecnico di Certaldo le colpe non sono molte, in quanto la squadra nerazzurra ha seri problemi di organico, non essendo coperta negli 11 titolari con calciatori all’altezza di Juventus, Napoli e Roma, e avendo quasi tutte riserve mediocri.

Leggi anche:  Coppa Italia, sorteggi ottavi: Juve-Genoa, Milan-Torino

L’arrivo di Sabatini ha senza dubbio permesso all’Inter di poter contare su calciatori validi come Vecino, Borja Valero, Karamoh, Rafinhna e Skriniar, ma occorre considerare il fatto che Rafinha ha sicuramente bisogno di tempo per inserirsi, cosa che l’Inter non ha, e che i tre sopra citati da soli non possono fare nulla, in una squadra che manca di un forte terzino sinistro, di un incontrista all’altezza, cosa che Gagliardini non è, e di ali di ricambio per far rifiatare Perisic e Candreva. Inoltre anche il vice Icardi, Eder, non è all’altezza di una squadra da vertice, inutile illudersi. I guai però non sono solo questi, in quanto l’andamento semrpe disastroso dei nerazzurri porta la mente dei calciatori più bravi altrove, e quindi le sirene che serpeggiano su Handanovic, Icardi, Perisic e Skriniar portano questi quattro a guardare avanti e quindi ad abbandonare l’Inter nella sua melma. A tutto questo Spalletti dovrebbe porre rimedio prima che il Gruppo Suning deciderà di tagliare la sua testa.

  •   
  •  
  •  
  •