Fiorentina, Salica attacca la Juventus:”Inaccettabili le proteste dei bianconeri”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 04: the referee check the VAR prior to give a penalty kick to FC Crotone during the Serie A match between Bologna FC and FC Crotone at Stadio Renato Dall'Ara on November 4, 2017 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Salica, duro attacco alla Juventus. La sconfitta per 2-0 contro i bianconeri non è andata giù nell’ambiente viola. Il vice-presidente della Fiorentina, Salica, attacca senza mezze parole il comportamento di Chiellini e compagni. “Tutta l’Italia ha visto quello che è successo. Noi della Fiorentina ci siamo chiesti: perché glielo permettono? In tutte le telefonate che abbiamo fatto in questi giorni tutti ci hanno seguito”. Il dirigente viola si riferisce ai lunghissimi minuti trascorsi dalla concesssione del rigore alla Fiorentina, fino al cambio di decisione. L’arbitro Guida non è andato a controllare di persona lo schermo, fidandosi della decisione dei suoi colleghi al Var. “La questione di cosa fare dopo la gara contro la Juventus l’abbiamo dibattuta a lungo. Forse a noi avrebbe fatto comodo fare la voce grossa e stigmatizzare il comportamento inaccettabile dei calciatori della Juventus verso l’arbitro”.

Salica rincara la dose:”Probabilmente non lamentandoci perdiamo la battaglia, tanto la partita era già persa: i tifosi avranno di nuovo la percezione che siamo una società assente, che cura poco le cose, invece abbiamo preferito intervenire in modo diverso. Con il presidente Cognini stiamo studiando un’operazione per portare ai giusti livelli d’attenzione quello che è un disagio profondo”. Dopo 6 giorni Fiorentina-Juventus non è ancora finita. Il Var non ha spento le polemiche arbitrali, anzi forse è accaduto il contrario. Ma a tal proposito nel paese del sospetto e della dietrologia era inevitabile.

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Salica, ragione o torto?

Salica ha riportato a galla una vecchia polemica. Gli arbitri italiani sono troppo tolleranti con i grandi giocatori. Dal vaffa di Totti a Rizzoli in poi questo è stato sempre un argomento di grandi polemiche. E’ evidente che i giocatori delle grandi squadre abbiano un rapporto diverso con gli arbitri. I direttori di gara italiani a volte sono troppo permalosi. Cacciano allenatori e giocatori per una parolina di troppo. Magari sarebbe meglio cercare la via del dialogo, come fanno all’estero. Il gioco effettivo in Italia è un problema annoso del nostro calcio. Per battere una punizione o un rigore si perde tantissimo tempo. Un fattore poco riscontrabile all’estero. In Juventus-Tottenham ci sono stati molti episodi dubbi, ma il match è scorso via piacevole senza troppe interruzioni e proteste.

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Per salvaguardarsi gli arbitri italiani dovrebbero anche fischiare meno. Basti vedere come Rocchi ha arbitrato Real Madrid-Paris Saint Germain, facendo scorrere il più possibile il gioco. Salica ha certamente le sue ragioni, ma le continue interruzioni indispettiscono i giocatori. Vero è che i calciatori non possono protestare a ogni singolo fischio. Non è colpa del Var, è colpa delle cattive abitudini che il nostro calcio ha assunto negli anni. L’aiuto tecnologico è senz’altro di aiuto per gli arbitri, a patto però che anche chi è davanti agli schermi accorci le attese dei tempi di decisione. Meno interruzioni, meno pause, meno polemiche. Qualche fischio in meno e le cose potrebbero davvero migliorare. Una volta per tutte.

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