Gattuso, dall’Udinese alla Lazio: un febbraio in trasferta per il Milan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Gattuso, febbraio molto lontano da San Siro per i rossoneri. Lo 0-0 del Meazza contro la Lazio ha permesso al Milan di centrare il sesto risultato utile consecutivo, tra campionato e Coppa Italia. Quattro vittorie, una ai supplementari, e due pareggi per Bonucci e compagni. Il risultato di parità senza reti lascia aperto ogni discorso aperto per il ritorno contro la Lazio. Si giocherà il 28 febbraio all’Olimpico. Quella partita chiuderà un mese delicatissimo per la truppa rossonera. Febbraio infatti vedrà il Milan per 7 volte in campo in 24 giorni. Cinque di queste partite verranno disputate in trasferta. A partire da domenica prossima, quando i rossoneri faranno visita all’Udinese dell’ex Oddo. Poi ci sarà da giocare contro la Spal, a Ferrara. Dopo di che tornerà l’Europa League, dove il Milan sarà impegnato nei sedicesimi di finale contro il Ludogorets. Andata in Bulgaria il 15 febbraio, ritorno il 22 a San Siro. Tra questi due impegni ci sarò l’unica partita casalinga di campionato di febbraio, contro la Sampdoria. 

Il 25 febbraio ci sarà ancora una trasferta, contro la Roma all’Olimpico. Sempre nella capitale poi, come detto, ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Un vero e proprio tour de force per Gattuso e i suoi. Proprio in trasferta i rossoneri hanno avuto più di un problema in questa stagione. In campionato il Milan ha vinto 4 volte su 11 lontano da San Siro. La vittoria di Cagliari del 21 gennaio ha interrotto un digiuno che durava dallo scorso 5 novembre. In Europa il Milan ha vinto solo contro l’Austria Vienna, a settembre. Poi un pareggio e una sconfitta, con zero gol fatti, contro Aek Atene e Rijeka. 19 punti sui 42 disponibili, meno della metà. Numeri che devono essere assolutamente ritoccati a febbraio. Gattuso questo lo sa ben, molto bene.

Gattuso, le due punte intrigano Ringhio

Nei minuti finali Gattuso ha cambiato pelle al suo Milan. I rossoneri si sono schierati con il 4-4-2. Suso-Calhanoglu larghi sulle fasce e Kalinic(poi André Silva)-Cutrone di punta. Un atteggiamento che è piaciuto, che ha messo in qualche difficoltà la Lazio. Gattuso ha già raggiunto un importante traguardo. Il Milan non è più Suso-dipendente. Lo spagnolo sta accusando un lieve calo di rendimento. Anche se contro Lazio la palla gol più nitida, testa di Cutrone-parata Strakosha-Calhanoglu fuori, è partita proprio dal piede dell’ex Liverpool.

Sempre più centrale diventa Calhanoglu. L’ingresso del turco ha cambiato l’inerzia della partita. L’ex Bayer Leverkusen ama partire largo, ma è dal centro che diventa pericoloso. Non sembra campata in aria l’ipotesi di un 4-3-1-2, con il dieci rossonero trequartista e due punte davanti. Un modo di giocare alternativo, per diventare ancora più indipendenti da Suso. La strada maestra è il 4-3-3, la l’idea due punte stuzzica Gattuso. D’Altronde il suo Milan che ha vinto tutto giocava quasi sempre con due attaccanti. La sensazione è che con Cutrone al fianco, anche Kalinic e André Silva renderebbero di più e meglio. Intanto c’è già da pensare all’insidiosissima trasferta di Udine. Gattuso e Oddo sono grandi amici, ma domenica ci sarà da lottare per conquistare i tre punti. Come sempre.

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