Juventus, Buffon: “Scudetto? Se non fossi il portiere dei bianconeri tiferei Napoli”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Ieri sera il portie della Juventus, Gianluigi Buffon, è stato ospite del programma televisivo condotto da Pierluigi Pardo che va in onda su Italia 1, Tiki Taka. Nel corso della serata, l’estremo difensore bianconero ha avuto la possibilità di affrontare diverse tematiche legate alla sua carriera. Tra queste non poteva mancare quella inerente alla Nazionale italiana di calcio. Ricorderemo che Buffon dopo l’amara eliminazione subita ai danni del  Svezia durante i play-off validi per l’accesso ai Mondiali di Russia 2018, aveva annuciato il suo addio alla maglia azzurra. Ieri sera però, sulla falsa riga delle parole pronunciate in settimana dal nuovo Ct Di Biagio (“Gli ho proposto di fare una due, tre, partite,  per poi decidere dopo. Probabilmente Gigi farà parte della spedizione di marzo”), ha lasciato chiaramente intendere la sua permanenza: “Le parole di Di Biagio sulle gare con la Nazionale? Non c’è da aggiungere niente se non che ho un senso di responsabilità e di attaccamento che mi sentivo di dare ancora alla Nazionale in questo momento di transizione. C’è un ciclo di amichevoli delicate, pensavo di andare in vacanza qualche giorno ma penso che quando la nazionale ha bisogno di te, bisogna rispondere presenti e non disertare. Poi da giugno si faranno altri ragionamenti”. 

Poi, cambiando argomento, interessante è stato il passaggio legato al Napoli diretta contendente della Juventus per la lotta scudetto: “Sicuramente psicologicamente si stava meglio a meno uno ma siamo una squadra da battaglia e sappiamo che se quest’anno vogliamo regalarci il settimo scudetto c’è da fare qualcosa di strepitoso e straordinario perché il Napoli non sta veramente regalando niente. Se non fossi il portiere della Juventus mi piacerebbe lo scudetto a Napoli? Mi piacciono le storie di sport, di passione e a Napoli tutto questo c’è. E da italiano mi è dispiaciuta l’uscita del Napoli dall’Europa League perché una squadra come gli azzurri poteva vincere la competizione  E avrei tifato per la loro vittoria a differenza di Ferlaino che ha detto che tiferebbe per la Juve solo fino alla finale”.

Il portiere della Juventus, poi, non poteva non affrontare la questione legata al ritiro: “Cosa farò l’anno prossimo? Niente di particolare. Adesso devo solo concentrarmi su questo finale di stagione. Sono sicuro e sono molto tranquillo su quella che sarà la mia scelta che comunicherò, d’accordo con la società, al momento opportuno. Futuro da dirigente? Ognuno di noi deve seguire la strada che sente dentro e la passione che cresce nella propria anima. Mi auguro di avere un’altra fiamma di passione che mi indichi un ruolo da poter seguire anche in futuro. Per chi vive di emozioni così forti come noi calciatori, lo smettere di giocare è come se fosse la ‘prima morte’ che si subisce. Perché si ferma un’esperienza talmente bella che tutto il resto sembra non avere valore ma poi col tempo ti accorgi che ci sono altre cose che ti fanno sentire comunque importante”.

Infine, Buffon ha fatto un accenno a due suoi colleghi  che tanto stanno impressionado in questi mesi: “Ho incoronato Donnarumma mio erede? Non l’ho incoronato io, ha grandi doti e si è meritato da solo questa cosa con le splendide prestazioni che sta facendo. Sorpreso da Alisson? No, lo è chi non conosce il ruolo del portiere. L’avevo già adocchiato da due–tre anni e mi aveva sempre colpito per la tranquillità con cui gestisce le gare e per come rende semplici delle parate difficili: dà grande sicurezza alla difesa e alla squadra. 

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