Napoli e Juventus, tra filosofia ed ironia

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Napoli e Juventus: ancora loro, sempre e solo loro due in testa al campionato. Separate da una sola lunghezza, anche dopo la ventitreesima giornata, in cui in bianconeri di Allegri hanno giocato a tennis, sconfiggendo il Sassuolo allo Stadium per 7-0, mentre gli azzurri di Sarri hanno superato in trasferta il Benevento per 0-2. Lo questione scudetto ormai è ben delineata e riguarderà le due squadre fino all’ultima tappa di questa maratona entusiasmante, che potrebbe vivere lo snodo cruciale nello scontro diretto del 22 Aprile a Torino.

Nell’infinita sfida sul campo, Juventus e Napoli si stuzzicano in scambi di battute, che spaziano tra la filosofia e l’ironia. In questo, il Presidente dei partenopei De Laurentiis è abile giocatore. Da buon praticante del cinema riesce a provocare e ad attirare su di sé l’attenzione, continuando a promuovere la sua questione meridionale; per lui, Juventus – Napoli è da sempre “Nord contro Sud“, ma al tempo stesso una gara sul fatturato. “Il Napoli produce un terzo del fatturato della Juventus, ma i nostri conti sono migliori dei loro“, afferma con costanza il patron azzurro. E poi la querelle sullo stadio, per il quale De Laurentiis parla di “rapporti silentemente condizionati“.

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La Juventus, abituata a tutto ciò, sceglie la strada del silenzio, della meditazione e delle sferrate ironiche. Beppe Marotta, buon comunicatore, non ci casca, definendo il Presidente napoletano un burlone in prima battuta, per poi sconfinare nel filosofico, tanto da scomodare Schopenhauer: “Quando parlano di te devi capire quello che non sei tu ma quello che sono gli altri’. In questa frase c’è tutto“. Il direttore generale della Juventus preferisce non cadere nella diatriba dialettica e pensa al campo, a quello che la squadra di Massimiliano Allegri sta costruendo e a quel punto che la separa dal Napoli.

Un punto può essere tutto o niente: un macigno, un monte da scalare o una formalità da risolvere sul finire del campionato? Intanto le due squadre continuando a vincere: Sarri col bel gioco, Allegri con la concretezza. Filosofia ed ironia preferiscono lasciarla agli altri, a chi provoca e chi fa di tutto per non cascarci.

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