Pandev-Ballardini, gli ex fanno piangere la Lazio: prima crisi per Inzaghi?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Simone Inzaghi 26-11-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Fiorentina at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Pandev, la spietata legge dell’ex. E’ una di quelle cose che fanno parte del calcio da sempre, il gol dell’ex avvelenato. Ennesima puntata di questa storia infinita è andata in scena ieri sera all’Olimpico in occasione di Lazio-Genoa. Ballardini, altro ex della serata, non ci ha pensato due volte a mandare in campo Pandev. Il macedone, fischiatissimo, che ha giocato dal 2005 al gennaio 2010 con la maglia biancoceleste. L’addio fu traumatico con tanto di causa contro Lotito e svincolo gratuito per andare all’Inter. Il pubblico laziale lo ha sonoramente fischiato fin dal riscaldamento. Lui ha risposto con un gol, il sesto da ex contro la Lazio. 5 in Serie A e uno in Coppa Italia (una con l’Inter, 2 col Napoli e 3 col Genoa). Coltello tra i denti e sinistro pungente. Anche se stavolta la mette col destro, secondo squillo in campionato dopo quello realizzato contro il Verona.

E’ un Genoa macchina da punti in trasferta. Da quando c’è Ballardini in panchina i rossoblu hanno raccolto 18 punti, 16 dei quali lontani dal Ferraris. Questa volta il Var aveva aiutato la Lazio, Maresca aveva annullato il gol di Laxalt. Ma è stato lo stesso uruguaiano a segnare a tempo scaduto e a consegnare tre preziosissimi punti ai suoi. Per questa stagione la Lazio non incrocerà più Pandev. Meno male per Simone Inzaghi, alla prossima puntata dell’infinita saga dei gol dell’ex.

Pandev apre la mini-crisi Lazio

Due sconfitte consecutive. Per la prima volta in stagione la Lazio di Inzaghi deve fare i conti con un periodo di difficoltà. I biancocelesti sembrano aver perso un po’ di smalto rispetto al passato. Certo, contro Milan e Genoa le sconfitte sono state anche segnate dalla sfortuna. Contro i grifoni però non si è vista la solita Lazio. Una macchina da gol che si è inceppata contro la grande organizzazione dell’ex Ballardini. E’ mancato, tanto, Milinkovic-Savic. Il serbo è quello che da imprevedibilità alla manovra biancoceleste con la sua qualità e la sua fisicità.

Ora qualche giorno di riflessione, ma non troppi perché sabato c’è da affrontare il Napoli capolista al San Paolo. Dopo il match contro gli uomini di Sarri tornerà anche l’Europa League. Inzaghi ha bisogno di ritrovare in fretta la sua Lazio. Una squadra che ha incantato per larghi tratti dalla stagione. La partita contro Hamsik e compagni servirà a capire se quelli contro Milan e Genoa sono stati incidenti di percorso, o segnali di una preoccupante involuzione. Alcuni giocatori cominciano ad accusare un po’ di fatica, come Leiva e Luis Alberto. Altri, come Felipe Anderson e Nani. sono alla ricerca della miglior condizione dopo i lunghi stop. Inzaghi deve fare in fretta, dimenticare il recente passato per concentrarsi su un futuro decisamente impegnativo. La Lazio tornerà presto a volare? Al San Paolo l’ardua sentenza.

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