Roma: cosa vuoi fare da grande?

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Dopo la sofferta ma importantissima vittoria di Verona. La Roma riparte da (alcune) certezze che sono insindacabili, e che vengono dal campo e dal mercato. Sono la non smobilitazione di massa ed i tre punti, partendo proprio dal mercato di gennaio abbiamo visto che non ci sono stati grandi colpi in entrata in nessuna delle big, anzi è stato un mercato alla stregua del momento del calcio italiano, ovvero pochi soldi da spendere e movimento indietro a tutto il resto d’Europa. Ma ormai e così da diversi anni, infatti l’unica squadra che può vantare un trend positivo e la Juventus che continua a vincere in Italia e pagare scotto in Europa dove le big sono ancora un pezzo avanti. La Roma ha venduto Emerson Palmieri e Moreno (al momento non titolari); e li ha sostituiti numericamente con Silva in arrivo dallo Sporting Lisbona e Capradossi in ritorno dal prestito al Bari. Mentre il campo ha dato quella boccata di ossigeno che i giallorossi aspettavano ormai da troppo tempo, facendo respirare  tutto l’ambiente e restando attaccati al treno Champions League, guadagnando terreno su chi è davanti.

Leggi anche:  Telecronisti Serie A, 9.a giornata: il programma di Sky e DAZN

Roma segui
La Roma deve dare seguito alla vittoria di Verona battendo domani il Benevento, con la possibilità di avvicinarsi ancor di più a chi la precede. Arrivare in Champions League significherebbe dare seguito ad un discorso cominciato da qualche anno, sapendo che la Juventus è per l’appunto l’esempio da seguire con lo stadio di proprietà che da introiti e garanzie che al momento non ci sono, visto la mannaia del fair play finanziario che vige ormai da anni su diversi club italiani. A tal proposito ieri a Nyon la Roma (secondo indiscrezioni) se la dovrebbe essere cavata abbastanza bene, e dovrebbe (decisione che arriverà in primavera) subire una piccola sanzione per aver sforato di poco il pareggio di bilancio, che potrebbe portare ad un altra cessione “eccellente” a giugno. Bilancio che passerà anche attraverso lo stadio di proprietà che dovrebbe vedere la luce entro quest’anno la fatidica parola fine con la posa della prima pietra, consacrando Pallotta dove (purtroppo) non riuscirono ad arrivare Viola e Sensi, che (al contrario) sono riusciti a vincere anche senza stadio. A dare una piccola “spallata” a Pallotta sono arrivate anche le parole di Berlusconi che ha ricordato al tycoon americano la scarsa presenza vicino alla squadra, attirando le simpatie di molti sostenitori giallorossi che hanno dimenticato il ruolo del ex premier nella vicenda Gazprom, e dimenticando che il bostoniano ha demandato uno staff che faccia le sue veci.

Leggi anche:  Coppa Italia, sorteggi ottavi: Juve-Genoa, Milan-Torino

Adesso l’unico pensiero passa al campo, visto che oggi ci sarà: Napoli-Lazio e domani: Inter-Bologna con la speranza per i giallorossi di giocare domani sera con  la consapevolezza di saper già i risultati delle dirette concorrenti e la speranza di poter fare bottino pieno (senza sottovalutare il Benevento) guadagnando proprio su chi li precede, anche se Di Francesco avrà problemi di formazione dovendo fare a meno di Pellegrini e Nainggolan squalificati, e De Rossi e Gonalons infortunati; quindi con un centrocampo da inventare, anche se con tutto il rispetto del Benevento per battere una compagine che ha finora fatto 7 punti in Serie A, basta anche una Roma rimaneggiata

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: