Under, l’esultanza in Roma-Benevento che sta spopolando in Turchia

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


La Roma è tornata a vincere e a segnare. Dopo la vittoria di misura in casa del Verona, i giallorossi sono tornati al successo anche davanti al proprio pubblico, successo casalingo che mancava dal 16 dicembre, e hanno superato il Benevento con un netto 5-2. Tre punti che permettono alla squadra di Di Francesco di tornare al quarto posto, ultimo disponibile per la qualificazione alla prossima Champions League, e di sorpassare la Lazio. Mattatore dell’incontro è certamente stato Cengiz Under, il giovane turco che ha messo a referto un assist per il gol di Dzeko e una doppietta, bissando la rete che aveva portato la vittoria la scorsa settimana a Verona.

L’ESULTANZA – Oltre alla prestazione, però, si è parlato molto anche dell’esultanza del ventenne attaccante giallorosso che, dopo la rete del momentaneo 3-1, ha inscenato il “saluto militare” verso le telecamere. Un gesto, riproposto anche sui social dallo stesso Under, non nuovo ai calciatori turchi e molto apprezzato in patria. In poche parole, è rivolto ai soldati impegnati attualmente nell’offensiva contro l’enclave curdo-siriana di Afrin, che ha già provocato diversi morti tra i turchi.

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DI FRANCESCO SU UNDER – A gennaio, si era tanto parlato di un suo trasferimento in una piazza minore “per fargli fare le ossa”, ma Cengiz Under, una volta terminata la sessione di mercato, ha convinto tutti e in due gare ha messo a segno tre gol ed un assist. Non poteva essere più soddisfatto di così Eusebio Di Francesco, il tecnico giallorosso che non ha mai smesso di credere nel turco: “Chiedere scusa a Monchi per aver creduto in lui? Allora bisognerebbe chiedere scusa anche a me. Io sono molto contento per lui perché è un giocatore importante. In un momento non ottimale sotto il punto di vista psicologico per la squadra, lui è stato bravo e può diventare un leader in campo più che nello spogliatoio. Questo tipo di giocatori vanno aspettati, è una questione di cultura. Fino a poco tempo fa si diceva che Under non potesse giocare neanche in Primavera, ora improvvisamente è diventato un giocatore indispensabile. Sotto questo punto di vista in Italia c’è un problema, dobbiamo imparare ad aspettare i giovani. Lui deve continuare ad allenarsi duramente, magari concentrandosi su qualcosa che non va anche con sedute supplementari”.

L’ASSIST PER DZEKO – Fondamentale, nell’economia del match, l’assist che Under ha regalato a Edin Dzeko, che ha portato la Roma in vantaggio per 2-1 ed ha permesso al bosniaco di ritrovare la rete, la numero undici in questa Serie A: “Edin vive per questo. Quando non riesce a segnare sta male psicologicamente e anche la squadra finisce con il risentirne”. Poi, l’episodio del rigore lasciato battere a Defrel: “Un bel gesto. I compagni hanno voluto fortemente che lo battesse Defrel, per lui era importante sbloccarsi. Infine, una domanda anche sull’altro attaccante giallorosso, Patrik Schick, tornato in campo nel finale di gara, ma ancora imballato: “Serve tempo per esprimersi su di lui. Si potrà fare quando inizierà ad allenarsi con continuità”.

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