Inter-Napoli,pagelle: Skriniar è The Wall, Mertens e Insigne non mordono

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 16: Lorenzo Insigne of SSC Napoli in action during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on December 16, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Termina col risultato di 0-0 il posticipo serale di questa giornata di Serie A tra Inter e Napoli. Risultato che di certo ridimensiona le ambizioni scudetto del Napoli, da oggi ufficialmente secondo alle spalle della Juve, mentre l’Inter ottiene un pareggio che riaccende le certezze difensive di Spalletti, in attesa dei 3 punti e dei gol. Ecco le pagelle dei protagonisti sul rettangolo verde.

Handanovic: il grande lavoro della sua retroguardia gli fa passare una serata sostanzialmente tranquilla,di ordinaria amministrazione, nonostante la continua pressione del Napoli. Voto 6.

Cancelo: soffre nella prima parte di gara la gamba di Insigne e allora Spalletti lo inverte di fascia con D’Ambrosio. Sicuramente più positivo quando si tratta di spingere. Voto 6.

Skriniar: il pensiero ritorna sempre alla scorsa estate, quando in tanti si chiedevano perchè spendere certe cifre per lui. Tutti smentiti, ennesima prestazione superlativa di una stagione fenomenale, insuperabile nell’uno contro uno, anche stasera contro gente del calibro di Insigne e Mertens. E sui calci piazzati fa paura: quel palo a inizio secondo tempo grida ancora vendetta. The Wall. Voto 7.5.

Miranda: contribuisce col collega di reparto a evitare troppi pensieri ad Handanovic, con una prestazione al suo livello, da centrale d’esperienza qual è. Voto 6.5.

Leggi anche:  Il procuratore Giovanni Branchini su Cutrone: "A Firenze lo stanno trattando male"

D’Ambrosio: come tutta la difesa dell’Inter non fa una sbavatura, anche lui più dedito a difendere che ad offendere, scelta forse obbligata contro il terremoto partenopeo e soprattutto quando Spalletti lo manda a limitare Insigne, quasi da terzo centrale aggiunto. Voto 6.5.

Gagliardini: negli ultimi tempi era uscito dai radar di Spalletti, che stasera lo lancia in una sfida delicatissima  e lui battaglia bene con il centrocampo di Sarri, impedendone la fluidità solita. Voto 6.5.

Brozovic: deve interpretare un ruolo diverso, di maggiore sacrificio, per lui, più abituato a contribuire alla fase d’attacco, ma lo fa egregiamente. Voto 6+.

Rafinha: non era certamente questa la partita per chiedergli di far vedere le sue qualità. Troppo poco margine per dare brio alla manovra dell’Inter, ma partecipa con dedizione all’obiettivo serale dei suoi, quello di subire poco. Rimandato alla prossima occasione. Voto 5.5.

Candreva: inizialmente cerca di dare spinta ai suoi, ma manca sempre l’ultimo passaggio. Molto positivo nella fase di non possesso, dove aiuta il terzino a raddoppiare l’avversario, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più, che non gli si vede da tempo. Voto 6-.

Leggi anche:  Auriemma attacca Ibra a Tiki Taka: "Andava espulso. L'infortunio? Giustizia Divina"

Perisic: come per Candreva, anche lui costretto a tanta fase difensiva, e quando c’è modo di ripartire il suo apporto è pressochè nullo. Manca tanto a questa Inter la sua qualità di inizio stagione. Voto 5.

Icardi: se si costruisce poco, è normale che lui resti eclissato in tutto il match e questo effettivamente avviene. Tuttavia duella con onore contro i centrali avversari  in quelle rare occasioni in cui gli arriva qualche pallone. Voto 5.5.

Eder: Spalletti lo butta nella mischia nella speranza di avere maggiore incisività in avanti, ma tra errori tecnici e scarso apporto dei compagni non può far molto. Voto 5.5.

Reina: inizia il match con un passaggio sciagurato sui piedi di Candreva, rabbrividisce al palo di Skriniar, ma per sua fortuna l’Inter punge molto poco. Voto 6-.

Hysaj: partita sostanzialmente sufficiente, Perisic non lo impensierisce praticamente mai e la gestione della fascia è molto ordinaria. Voto 6.

Koulibaly: annulla qualsiasi tentativo (sterile) dell’Inter di offendere, tra lui e Icardi non ci sono nè vincitori nè vinti. Voto 6.

Albiol: partita in perfetta simbiosi con Koulibaly, come spesso accade. Senza troppi patemi. Voto 6.

Mario Rui: tanta corsa, tanta spinta, tanti recuperi difensivi. Sta crescendo dopo una stagione di inattività. Voto 6+.

Leggi anche:  Lazio, Hoedt multato per il video sull'aereo biancoceleste

Jorginho: solita tranquillità da metronomo del centrocampo del Napoli, anche se i centrocampisti dell’Inter mordono sulle caviglie e c’è poco tempo per ragionare. Voto 6.

Allan: dopo tante partite di altissimo livello, ci sta anche una serata storta. Non pecca certo in applicazione, ma manca la solita qualità, con tanti errori tecnici. Voto 5+.

Hamsik: ci mette il cuore del capitano come sempre, ma stasera l’Inter è troppo ben organizzata dietro e qualsiasi suo tentativo di incursione viene presto strozzato. Voto 5.5.

Insigne: è l’unico del tridente del Napoli a dare energia alla manovra, ma come con la Roma gli manca la cattiveria giusta sotto porta. Voto 6-.

Callejon: molto limitato dall’ordine difensivo nerazzurro, che gli impedisce le solite folate sulla sua corsia di competenza e quegli inserimenti che hanno fatto male a tanti. Voto 5.5.

Mertens: si legge nei suoi occhi la voglia di dare al Napoli il tanto ambito titolo, ma contro questa Inter molto difensiva e uno Skriniar in grande spolvero è difficile per tanti. Voto 5+.

Zielinsky: entra, come sempre, al posto di Hamsik, ma anche la sua freschezza atletica poco può fare tra le maglie dei padroni di casa. Voto 5.5.

  •   
  •  
  •  
  •