Lothar Matthaus su Buffon:”Basta, è vecchio”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews


Matthaus, parla il grande ex interista
. Ieri l’Inter ha compiuto 110 anni e domani i nerazzurri avranno il durissimo compito di affrontare il Napoli capolista. Alla vigilia del match ha parlato Lothar Matthaus, amatissimo ex dal popolo interista. Il tedesco fu uno dei protagonisti dello scudetto dei record nel 1988/1989 con Giovanni Trapattoni in panchina. Matthaus ha affidato le sue impressioni alla Gazzetta dello Sport:”Inter-Napoli, una partita indimenticabile. Vincemmo lo scudetto a San Siro contro Maradona, un’emozione indescrivibile”. Oggi le parti si sono invertite, con gli azzurri in lotta per lo scudetto e l’Inter che arranca. “Credo che un pareggio sarebbe un buon risultato per l’Inter. Il Napoli è più forte, mentre i nerazzurri non attraversano un buon momento”. Il tedesco parla anche del derby posticipato:”Non so per chi è stato un vantaggio. E’ sempre una partita strana. Ai miei tempi ne ho vinti parecchi, nonostante il Milan fosse più forte”. 

Matthaus indica i suoi eredi:”Ci sono tanti giocatori bravi oggi. Mi rivedo in Vidal, soprattutto per la personalità con cui sta in campo con il Bayern Monaco. In Italia mi piace Nainggolan, lo  vedrei bene all’Inter”. L’ex interista non manca di spedire qualhe frecciatina avvelenata al calcio italiano:”Il Mondiale senza l’Italia sarà molto triste, ma non avete avuto il coraggio di rinnovarvi. Come Inter e Milan, dopo i grandi trionfi in Champions League.” Matthaus parla anche di Buffon:Ha 40 anni, è stato un grandissimo campione. Ora però è ora di mettersi da parte. Non ha senso che giochi ancora con l’Italia. Devono giocare i giovani, così si potranno fare le ossa”. Parola di Lothar, uno che non le manda mai a dire.

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Matthaus, il leader che servirebbe a Spalletti

Matthaus, quanto servirebbe uno così all’Inter di oggi. Lotharone è stato un numero 10 atipico. Ai suoi tempi quel numero voleva dire classe, tecnica e talento. Erano i tempi di Maradona, Gullit, Platini e Zico. Matthaus sarebbe stato un dieci perfetto per il calcio di oggi e per Spalletti. Nell’organico dell’Inter manca un giocatore che faccia da raccordo tra centrocampo e attacco. Ci hanno provato in tanti: Joao Mario, Brozovic, Borja Valero e ora Rafinha. Forse ci proverà anche Candreva, ma nessuno ancora è riuscito nell’intento.

Un Matthaus servirebbe non solo in campo a Spalletti, ma anche nello spogliatoio. Il tedesco, come molti giocatori della sua generazione, aveva una personalità straordinaria. In quell’Inter c’erano Zenga, Ferri, Bergomi, Diaz, gente con cui non era semplicissimo andare d’accordo. Matthaus era il leader di quella grande squadra. Proprio quello che manca all’Inter da troppo tempo. Uno o più giocatori che possano essere il punto di riferimento per il compagni nei momenti di difficoltà. Dopo i tedeschi c’è stata l’epoca degli argentini, capeggiati da Javier Zanetti. Problemi strutturali che l’Inter deve risolvere presto. I nerazzurri prima però devono affrontare il Napoli di Maurizio Sarri. Un ostacolo durissimo sulla strada che porta alla Champions League. La vittoria della Roma contro il Torino obbliga i nerazzurri ad uscire con un risultato positivo dal confronto con Hamsik e compagni. Matthaus potrà fare solo il tifo, anche se uno come lui servirebbe in campo. Eccome.

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