Napoli-Genoa 1-0 : gli azzurri non si arrendono e riaprono la corsa scudetto

Pubblicato il autore: teros Segui

 

NAPLES, ITALY - FEBRUARY 15: Jose Callejon of SSC Napoli in action during UEFA Europa League Round of 32 match between Napoli and RB Leipzig at the Stadio San Paolo on February 15, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Dopo il vittorioso recupero infrasettimanale contro l’Atalanta, che aveva proiettato la Juventus a ben 4 lunghezze di distanza dal Napoli, il dio del pallone sembrava aver indirizzato quasi definitivamente i suoi favori verso la formazione bianconera, ormai lanciata a vele spiegate verso la conquista del settimo titolo.
Ma l’ imprevedibile battuta d’arresto patita dalla “vecchia signora” sul terreno di Ferrara ( dopo ben 12 successi di fila) e la contestuale vittoria degli uomini di Sarri sul Genoa hanno di fatto riaperto i giochi,  dimezzando il distacco tra le due compagini di vertice e riaccendendo più di qualche speranza nell’animo dei tifosi partenopei, ancora fiduciosi nel possibile conseguimento del tricolore.

Gli azzurri hanno capitalizzato il turno casalingo, superando la squadra di Ballardini con il minimo scarto, ma hanno evidenziato ancora qualche scoria di insicurezza, già emersa nei precedenti turni di campionato contro Roma ed Inter, quando le trame di gioco erano apparse meno fluide e, soprattutto nella trasferta di Milano, si era registrato un sensibile decremento nel numero delle occasioni da gol create dal tridente offensivo dei partenopei.
Va sottolineato,comunque, che il Genoa è avversario particolarmente ostico per chiunque, con un rendimento esterno di tutto rispetto ed una retroguardia che, in trasferta, ha subito pochissime reti, capitolando solo di misura anche allo Stadium contro la Juve.
Non vanno, pertanto, trascurati i meriti del Napoli che, seppure non sempre apparso brillantissimo e lucido nelle prestazioni dei suoi uomini migliori, ha tuttavia costruito almeno tre nitide palle gol, centrando inoltre per ben due volte i pali interni della porta di Perin, prima di sbloccare il risultato con una precisa deviazione di testa di Albiol, su azione di corner calciato da Callejon.

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Del resto, come ha dimostrato più volte proprio la Juve, più che l’estetica del bel gioco conta la concretezza dei risultati per raggiungere traguardi importanti e, per una volta, forse anche lo stesso Sarri potrebbe condividere la filosofia di Allegri. Gli azzurri, dunque, centrano la vittoria e si riportano nella scia della capolista, guardando con rinnovato ottimismo alle sfide decisive che li attenderanno dopo la sosta, quando la formazione torinese sarà,peraltro, sollecitata da turni di campionato complessivamente, forse, più impegnativi di quelli riservati ai partenopei, oltre a dover dedicare significative risorse fisiche e mentali nel doppio confronto di Champions contro gli attuali detentori del titolo.
Il mese di aprile potrebbe quindi risultare determinante nella definizione della lotta al vertice, anche perchè le due contendenti al tricolore si affronteranno in un  palpitante scontro diretto, che potrebbe spostare forse definitivamente gli equilibri del torneo.

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Al momento , nè la Juve, nè il Napoli sembrano attraversare un periodo di condizione eccellente.
I bianconeri, pur reduci da un’impressionante serie di successi consecutivi e con una difesa pressochè imperforabile, praticano un calcio tutt’altro che spettacolare, che si traduce in uno scarno numero di conclusioni verso la porta avversaria, spesso finalizzate solo grazie a guizzi individuali dei suoi campioni.
Gli azzurri, da parte loro, soffrono un momento di parziale appannamento, in cui i perfetti ingranaggi degli schemi di Sarri sembrano un po’ offuscati, producendo una manovra senz’altro meno brillante e convincente di quella esibita nella prima parte del torneo. Ma, per entrambe le formazioni, potrebbe trattarsi solo di una lieve flessione fisiologica, magari prevista e connessa ad una specifica metodologia di preparazione psico-fisica, che ha programmato di proiettare i calciatori delle rispettive rose all’apice della forma proprio nella fase cruciale della stagione.
Ma qualsiasi ipotesi o supposizione potrà essere suffragata solo dalla prova del campo.
L’unica certezza, al momento, è che il campionato si avvia a vivere la sua fase più entusiasmante : la sfida è ancora aperta.

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