Stadio della Roma, Gandini: “Scavare entro l’anno. Seguiamo la linea della Juventus”

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


L’argomento inerente allo Stadio della Roma è sempre tema attuale in ogni intervista rilasciato da un dirigente della società giallorossa. Questa volta è toccato a Umberto Gandini che, intervenuto alla facoltà di economia de “La Sapienza” per tenere una lezione sul fair play finanziario, ha cercato di spiegare come la Roma stia tentando di procedere alla costruzione dell’impianto. Non solo… tanti, infatti, sono stati i temi trattati, che andiamo a riassumervi.

STADIO DELLA ROMA – Queste le parole che hanno fatto ben sperare i tifosi giallorossi: “Il nostro obiettivo è quello di iniziare a scavare entro l’anno. Contiamo di arrivare a dei ricavi in linea a quelli della Juventus, che con gli anni crescono. Ovviamente, il bacino di utenza tra romani e, per esempio, londinesi, non può essere paragonato sia in termini numerici che in capacità di spesa. Se portassimo l’Emirates a Roma o Milan i numeri sarebbero inferiori”.

SCUDETTO E CHAMPIONS – Una battuta anche sul cammino dei giallorossi in questa stagione: “Ovviamente lo Scudetto è difficile, ma in Coppa dei Campioni siamo ancora lì. Abbiamo una partita importante martedì prossimo e possiamo portare avanti questo discorso e spero che questo sia quello che tutti si augurino a livello sportivo nazionale”.

IL FAIR PLAY FINANZIARIO – Tema clou della giornata, il fair play finanziario. Queste le parole dell’ad giallorosso: “Diciamo che prima le perdite di un club erano derivanti da una spesa degli azionisti, che sognavano di vincere. Oggi, chi vince la Champions prende tutto e ha enormi ricavi. La forbice è stata allargata sempre di più e le squadre di alto livello sono sempre più competitive ed hanno ricavi maggiori. Il calcio europeo, però, ti da speranza perché tutti hanno la speranza di arrivare in fondo. Poi, si sa, sono sempre le solite dieci che vincono e si scambiano i giocatori lasciando alle altre le briciole. Il calcio, però, non è una scienza esatta e anche chi spende meno può vincere”. A chi gli fa notare che i tifosi meriterebbero di essere informati, risponde: “Sui giornali non è bello parlare di questi argomenti. Noi abbiamo bilanci pubblici, facciamo assemblee dei soci. La Roma essendo sotto settlement può rispettare le regole e cercare di crescere per non essere sottoposta a restrizioni, che finiranno quest’anno”.

SALARY CAP – Sull’inserimento del tetto salariale nel calcio: “Questo è uno dei temi, ma ci sono delle precise motivazioni al mancato uso del salary cap nel calcio. L’Europa ha 55 Federazioni, ognuna con legislazioni e politiche fiscali differenti. Pensare di adattare queste regole al calcio europeo è difficile, ma ci si sta ragionando. Bisognerà capire se sarà calcolato su netto o sul lordo. Qualcuno a Zurigo e Ginevra ci sta pensando”.

MERCATO – E sul folle mercato degli ultimi tempi dice: “Nessuno avrebbe mai pensato che la clausola di Neymar sarebbe stata pagata. Ora lui ha un contratto pazzesco per il quale sono stata pagate commissioni altissime. Non so dire quale sarà il limite, visto che ora ci sono clausole da un miliardo. Questo è un sistema poco usato in Italia, oltre a Higuain e Pjanic poco altro. Pensare di porre dei limiti al mercato libero è difficile, chi può permettersi certe operazioni è giusto che le faccia”.

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