Cuadrado-Santon, il coraggioso Allegri batte l’impaurito Spalletti: Inter-Juve si è decisa lì

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Cuadrado, la mossa vincente di Allegri. Far giocare terzino destro un’ala offensiva, per di più avendo contro uno dei migliori esterni del campionato. Max Allegri Inter-Juve l’ha vinta così. Il tecnico bianconero ha schierato il colombiano nell’insolito ruolo di esterno basso, cambiano tutta la linea difensiva rispetto al match con il Napoli. Infortunato Chiellini, fuori il frastornato Benatia e rilancio di Alex Sandro. Al di là di polemiche per le decisioni di Orsato la Juventus ha reagito alla grande al gol di Koulibaly. Paradossalmente l’espulsione di Vecino ha finito per penalizzare i bianconeri. Fino a che la partita è stata in parità numerica la Juventus aveva la partita in mano. Un predominio suggellato dal gol di Douglas Costa. Poi i bianconeri hanno rallentato, pensando che il più fosse fatto. L’Inter si è riorganizzata e ha cominciato a farsi vedere sempre più di frequente dalle parti di Buffon. 

I primi minuti della ripresa sono stati da incubo per Buffon e compagni. Il gol di Icardi, l’ennesimo preso da palla inattiva, e poi l’autogol di Barzagli. La Juventus sembrava al tappeto. Allegri ha mandato dentro Dybala, Bernardeschi e Bentancur. Ma la manovra bianconera è rimasta aggrappata ai guizzi tutti sudamericani di Douglas Costa e Cuadrado. La sliding doors di Inter-Juventus è stato il cambio Santon-Icardi. Il capitano nerazzurro è uscito contrariato dal campo, dopo aver giocato una delle sue migliori partite in carriera. Il terzino invece si è fatto saltare da Cuadrado nell’occasione dell’autogol di Skriniar e poi si è perso Higuain nell’azione del 3-2. La fortuna aiuta gli audaci, ieri sera ne abbiamo avuto conferma.

Cuadrado, il talento vince sugli schemi

E’ uno dei fedelissimi di Allegri. Il tecnico bianconero lo ha voluto fortemente in bianconero. E’ mancato molto nei suoi due mesi di assenza. Juan Camilo Cuadrado, è stato lui più di altri l’hombre del partido di Inter-Juventus. Il colombiano è stato schierato da terzino destro. Un ruolo in cui non aveva quasi mai giocato nei suoi tre anni in bianconero. L’ex Chelsea e Fiorentina ha sofferto a lungo Perisic, essendo colpevole nell’azione dell’autogol di Barzagli. Poi però Spalletti ha cambiato. Dentro Santon e fuori Icardi. L’Inter si è rintanata nella sua area di rigore. Lì ci vuole tecnica per far saltare il banco.

Cuadrado si è piazzato alto a destra puntando fino allo sfinimento i difensore interisti. Proprio Santon, che in teoria doveva essere fresco, è stato travolto dall’onda colombiana. Il numero 7 della Juventus ha propiziato l’autogol di Skriniar, una rete che ha cambiato l’inerzia del match. Non sappiamo ancora se Inter-Juventus di ieri sera ha deciso lo scudetto. Ma abbiamo avuto la conferma che avere i giocatori di talento e tecnica in squadra è sempre cosa buona e giusta. Cuadrado è uno di questi. Se il colombiano è in buona salute non vi rinuncia mai. Così come Higuain. Il Pipita non ne aveva imbroccata una. Qualche altro allenatore forse l’avrebbe sostituito. Allegri l’ha tenuto in campo ed ha avuto ancora una volta ragione. Perché alla fine la differenza la fanno sempre i grandi giocatori. Chi ce l’ha gode, chi non ce l’ha recrimina.

  •   
  •  
  •  
  •