Il Cagliari suona la nona all’Udinese, Oddo a rischio?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
VERONA, ITALY - JANUARY 05: Udnese players celebrates after Nenad Tomovic of Chievo Verona own goal during the serie A match between AC Chievo Verona and Udinese Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2018 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Udinese, traballa la panchina di Oddo? Dai sogni europei agli incubi della retrocessione. I friulani subiscono a Cagliari la nona sconfitta consecutiva in campionato e ora Massimo Oddo non può davvero dormire sonni tranquilli. Il gol di Lasagna è stato illusorio, ma poi Pavoletti-Ceppitelli hanno regalato al Cagliari una vittoria che mancava da un mese ai sardi. Vittoria che ormai è una chimera per l’Udinese. I bianconeri non fanno punti in serie A dal 4 febbraio scorso, 1-1 casalingo con il Milan. Poi una lunga crisi che ha fatto scendere molto in classifica Danilo e compagni. Sono 6 i punti sulla zona retrocessione, pensando che Spal e Verona devono ancora giocare la loro partita. Un margine tutt’altro che rassicurante per Oddo. Mercoledì l’Udinese sarà di scena al San Paolo contro il Napoli. 

Il match di andata segnò l’esordio dell’ex tecnico del Pescara sulla panchina friulana. Fu una sconfitta di misura per 1-0, con gol di Jorginho. Poi una serie di cinque vittorie consecutive che hanno fatto sognare i tifosi friulani. Da lì in poi il buio. L’infortunio di Lasagna è coinciso con le tante sconfitte consecutive. L’ex Carpi è tornato disponibile, segnando anche nelle ultime due partite. Purtroppo per l’Udinese sono state due reti che non hanno portato punti contro Lazio e Cagliari. Dolorosa soprattutto la sconfitta con i sardi, una diretta concorrente per la salvezza. Sono ore di riflessione pensare ad un esonero di Oddo, almeno fino alla partita con il Napoli. Un’altra sconfitta potrebbe far vacillare ancora di più la posizione dell’allenatore pescarese.

Oddo, chi ben comincia è ancora lontano dalla fine dell’opera

Un inizio molto incoraggiante, poi una crisi senza fine. La stagione dell‘Udinese sembra un grafico impazzito di Wall Street. Grandi alti e bassi clamorosi. Infilare cinque vittorie consecutive, compresa l’imbattibilità tolta all‘Inter, per poi crollare per nove volte di fila. Ora però c’è da invertire la rotta. Mancano sei giornate alla fine del campionato e la salvezza è tutt’altro che raggiunta. La giornata di domenica sarà passata a vedere cosa faranno Spal e Verona, sperando che Fiorentina e Bologna non facciano regali. Poi ci sarà da preparare la trasferta di Napoli.

Oddo può sperare che gli azzurri siano un po’ distratti dal pensiero del big match contro la Juventus del 22 aprile. D’altra parte però Hamsik e compagni non possono permettersi passi falsi nel duello con la truppa di Allegri. Crotone, Benevento, Inter, Verona e Bologna. Cinque partite per meritarsi ancora la serie A. Non sarà facile perché in questo campionato tutti saranno in lotta fino all’ultima giornata. Oddo sa che deve invertire la tendenza al più presto per non collezionare il secondo esonero di fila in altrettante avventure in serie A. Prossima tappa San Paolo, un posto dove il tecnico friulano è stato protagonista da giocatore. Ora spera di esserlo anche dalla panchina. Sperando che gliene diano la possibilità.

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