Inter dipendente da Icardi-Perisic: il gol è un problema

Pubblicato il autore: Jovis Segui

L‘Inter anche con il Torino si è scoperta dipendente da Icardi-Perisic. Se non segnano loro due, è difficile trovare una soluzione lì davanti. Del resto, i numeri parlano chiaro. I nerazzurri hanno segnato 50 reti, come la Roma e la Sampdoria. Di questi, però, ben 33 sono venuti dall’argentino (24) e dal croato (9). Dietro di loro, il vuoto.

Icardi-Perisic: Inter monotematica

Dietro la coppia Icardi-Perisic c’è il vuoto alla voce “marcature”. Basti pensare che il terzo goleador della squadra è Skriniar, un difensore, con 4 reti. I nerazzurri pagano in particolar modo l’anemia dei centrocampisti. Candreva è ancora fermo a zero, Brozovic è a 3 centri, Vecino ha segnato 2 volte e Borja Valero 1. Con il 4-2-3-1, servono obbligatoriamente le reti dalle retrovie, per supportare l’unica punta. Da questo punto di vista, l’Inter balbetta. Anche ieri, con il Torino, molti tiri, ma anche tantissima imprecisione. Fin qui, a supportare la squadra è stata più che altro la difesa, capace di fermare due volte il Napoli (unica in serie A a farlo). La manovra nerazzurra è peggiorata parecchio rispetto allo scorso anno, quando, le reti segnate a fine stagione furono 72. A sette giornate dalla fine, Icardi e compagni avevano messo a segno 56 marcature, 6 in più di ora.

Urgono soluzioni

Quando mancano sette giornate al termine, con l’Inter scivolata al quinto posto dietro Lazio e Roma, occorrono soluzioni per provare a cambiare il gioco monotematico della squadra. Da questo punto di vista, risulta impensabile rinunciare a Rafinha. Borja Valero, si è visto pure contro il Torino, ormai cammina per il campo e non ha il cambio di passo necessario per fare il trequartista. L’ex Barcellona, invece, è in grado di garantire maggiori rifornimenti a Icardi e agli esterni, rendendo la manovra più veloce. Purtroppo, Spalletti oltre al brasiliano, non ha altre alternative credibili in grado di garantire il cambio di passo alla squadra. E’ necessario quindi, che l’ex Barcellona si carichi la squadra sulle spalle e supporti il più possibile la coppia Icardi-Perisic

Sette gare per svoltare

Il calendario dell’Inter, nel finale di stagione, propone, nell’ordine, Atalanta, Cagliari, Chievo, Juventus, Udinese, Sassuolo e Lazio. I bianconeri dovranno venire a Milano, ma i biancocelesti avranno il match ball in casa. La speranza di Spalletti è quello di arrivare all’ultimo turno tra le prime quattro con la Lazio già sicura della qualificazione nella coppa più importante. Per poter fare ciò, è necessario, però, che la squadra non sbagli più nulla. La sfida di Bergamo da questo punto di vista è una tappa fondamentale. Anche i bergamaschi sono in lotta per l’Europa e non possono permettersi passi falsi. E’ necessario che la squadra aumenti il ritmo del gioco e che Rafinha diventi inamovibile. Starà poi ai giocatori fare il resto. Certo, il tecnico spera che nel finale di stagione, anche Candreva si svegli. L’ex Lazio, da quando gioca in serie A, non ha mai chiuso una stagione con zero marcature. Sarà lui ad aiutare la coppia Icardi-Perisic in questo finale di stagione? Spalletti e i tifosi nerazzurri ci sperano.

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