Brozovic, altalena Inter: da incompreso a insostituibile per Spalletti

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Brozovic, il croato è diventato il faro nerazzurro. In oltre tre anni di Inter non è mai stato così al centro del villaggio interista. L’assenza di Marcelo Brozovic si era sentita contro l’Atalanta, ultima partita non vinta dai nerazzurri prima della rocambolesca sconfitta con la Juventus. Il centrocampista croato era in grande momento di forma e la coppia Gagliardini-Borja Valero lo aveva fatto decisamente rimpiangere. La stagione di Brozovic è stata un continuo saliscendi. In estate Spalletti gli ha cucito addosso il ruolo di incursore dietro Icardi, posizione in cui l’ex Dinamo Zagabria si alternava con Joao Mario. In autunno lo ha bloccato un brutto infortunio, che lo ha spinto un po’ ai margini del progetto interista. Qualche prestazione sottotono l’ha fatto finire nel mirino della critica dei tifosi interisti. Un paio di plateali battibecchi con il pubblico nerazzurro sembravano essere da preludio ad una sua partenza a gennaio.

Sembrava tutto fatto. Montella lo voleva fortemente al Siviglia e c’era già l’aereo pronto per portarlo in Spagna. All’ultimo momento è stato Spalletti a bloccare tutto. A lasciare l’Inter è stato Joao Mario, mentre Brozovic è rimasto. Il centrocampista ha riconquistato la fiducia del suo allenatore, dei compagni e del pubblico di fede interista. Da quando c’è lui in mezzo al campo l‘Inter è ripartita. Come detto contro l‘Atalanta la sua assenza si era fatta sentire, ma poi Brozovic si è ripreso il suo posto contro il Cagliari. Anche con il Sassuolo domenica prossima è obbligatorio vincere. Magari segnando anche qualche gol in più, visto che la Lazio è a +5 nella differenza reti rispetto all’Inter.

Brozovic-Rafinha, con loro Spalletti ha cambiato l’Inter

Non solo Brozovic, anche Rafinha fondamentale per Spalletti. E’ arrivato in punta di piedi a gennaio, con un po’ di scetticismo, ora è un cardine dell’Inter. Rafinha, una volta recuperata una buona condizione fisica, ha aumentato la qualità del gioco nerazzurro. Il brasiliano era proprio il giocatore che serviva a Spalletti da inserire tra centrocampo e attacco. Una zona di campo sempre molto delicata. A Udine è arrivato il suo primo gol con la maglia dell’Inter. Ora c’è da lavorare con il Barcellona per la sua conferma. Ausilio vorrebbe rinnovare il prestito per un altro anno. Si vedrà se i blaugrana saranno d’accordo con questa formula.

Brozovic-Ranocchia, giocatori ritrovati per l’Inter. Uno dei meriti di Spalletti in questa sua prima stagione interista è stata quella di rivalutare alcuni elementi della rosa nerazzurra. Oltre a Brozovic c’è stato anche il rilancio di Ranocchia. Il centrale ex Genoa ha sempre giocato bene quando è stato chiamato in causa, mettendosi alle spalle gli errori del passato. Confermando che se c’è un bravo allenatore, tutti possono rendere al meglio. Restano due partite per chiudere al meglio un’annata che comunque può già definirsi positiva per l’Inter. Certo, andare o non andare in Champions League fa tanta differenza. Ma se si pensa dov’era l’Inter l’anno scorso di questi tempi non si può che applaudire il lavoro di Spalletti. Senza alcun dubbio.

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