Donnarumma, i tifosi del Milan rifiutano la maglia: con la Fiorentina l’ultima di Gigio da rossonero?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the Serie A match between AC Milan and Spal at Stadio Giuseppe Meazza on September 20, 2017 in Milan, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Donnarumma, i tifosi rifiutano la maglia del portiere. E’ stata una settimana molto complicata per il portiere del Milan. Prima gli errori contro la Juventus, poi l’incertezza sul gol di Masiello contro l‘Atalanta. Infine ci sono stati momenti di tensione con i tifosi milanisti.  Al termine della partita pareggiata a Bergamo con l’Atalanta, il capitano Bonucci, Abate e Romagnoli sono andati sotto il settore ospiti dell’Azzurri d’Italia e hanno lanciato le rispettive maglie ai tifosi rossoneri. Poco dopo è arrivato anche Donnarumma, pronto a fare lo stesso, ma dai capi ultrà è arrivato un rifiuto: il portiere è rimasto attonito per qualche istante e poi è rientrato negli spogliatoi con la maglia in mano.

Donnarumma, ma non solo. Quanti errori del Milan a Bergamo

Donnarumma, altra incertezza contro l’Atalanta. Sembrava fatta, sembrava davvero fatta. Il Milan vinceva 1-0 a Bergamo nel recupero e si apprestava a festeggiare la matematica certezza del sesto posto. Invece niente. Un perfido cross di Ilicic, una capocciata di Masiello e Donnarumma che non trattiene il pallone. Un pareggio che consegna la certezza di arrivare tra i primi sette in campionato. Quella di arrivare tra i primi sei, evitando due turni preliminari, si dovrà conquistare domenica prossima contro la Fiorentina. All’Azzurri d’Italia si è visto un discreto Milan. I rossoneri hanno ben reagito alla scoppola subita in finale di Coppa Italia contro la Juventus. Gli uomini di Gattuso hanno tenuto bene il campo, concedendo poco o nulla all’Atalanta. Dopo un primo tempo di studio, ecco il gol di Kessié che ha stappato la partita. L’espulsione di Toloi sembrava aver messo in discesa la panchina per Bonucci e compagni. Non è stato così.

Nel finale di partita ci sono stati diversi errori, grossolani errori da parte dei giocatori del Milan. Ha cominciato Montolivo. L’ex capitano, subentrato a Biglia, si è fatto espellere per un ingenuo fallo commesso dopo aver perso il pallone. Una volta tornata in parità numerica il Milan si è ritratto all’indietro a protezione del prezioso vantaggio. Troppo indietro. Talmente indietro che al minuto 92 ecco arrivare la frittata. Ilicic crossa dalla destra, Abate si fa scavalcare, Masiello colpisce di testa, Donnarumma balbetta con le mani e il pallone finisce in rete. Bergamo esulta, mentre Gattuso vede sfumare l’ennesima buona occasione di una stagione che attende altri 90 minuti di sofferenza. Gli ultimi di un’annata più grigia che rossonera.

Donnarumma, domenica ultima in rossonero contro la Fiorentina?

Milan-Fiorentina non sarà la classica partita da ultimo giorno di scuola. I rossoneri dovranno fare lo stesso risultato dell’Atalanta per avere la certezza del sesto posto. I viola proveranno a vincere per cercare di acciuffare miracolosamente l‘Europa League. San Siro potrebbe anche celebrare l’ultima partita in maglia rossonera di Gigio Donnarumma. Il portiere del Milan non è stato esente da colpe sul gol di Masiello, anche se Gattuso ha preso ancora una volta le sue difese. “Non è sempre colpa sua. Lo giudicate in base ai soldi che prende, ha 19 anni e deve fare esperienza”. Chissà come lo accoglierà San Siro domenica prossima.

Uno stadio che in passato si è già schierato contro Donnarumma. Come in occasione del match di Coppa Italia contro il Verona del dicembre scorso. Intanto il Milan dovrà cercare di vincere per chiudere bene la stagione, conquistare il sesto posto e migliorare di un punto il rendimento della passata stagione. Poi ci sarà bisogno di una profonda riflessione a Milanello. Gattuso, Fassone e Mirabelli dovranno capire su chi puntare per la prossima stagione e chi invece deve essere sacrificato sull’altare del calciomercato. Non solo Donnarumma essere sul piede di partenza. Non gli si possono addossare tutte le colpe dei mali del Milan. Ma è anche vero che è uno dei giocatori più pagati del campionato italiano. L’età davanti ai tanti milioni conta fino ad un certo punto. O forse non conta proprio per niente.

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