Udinese, Tudor non confermato. Cesare Prandelli in arrivo

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui
VERONA, ITALY - JANUARY 05: Udnese players celebrates after Nenad Tomovic of Chievo Verona own goal during the serie A match between AC Chievo Verona and Udinese Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2018 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Nuovo ribaltone in casa Udinese, anche se la decisione era nell’aria ed oggi si è avuta la conferma: Igor Tudor non è stato confermato dalla società friulana nonostante la salvezza ottenuta all’ultima giornata in casa contro il Bologna. Il  quarantenne tecnico croato, che prima di venire all’Udinese aveva allenato Hajduk Spalato (dove vince la coppa nazionale), Paok Salonicco, Karabukspor e Galatasaray (in queste ultime tre squadre sempre esonerato), era stato assunto dalla famiglia Pozzo al posto dell’esonerato Massimo Oddo, alla vigilia della quart’ultima giornata quando la squadra bianconera era reduce da ben undici sconfitte di fila (record negativo del club); il suo esordio non era stato dei migliori avendo pareggiato in modo rocambolesco 3-3 in casa del Benevento ormai retrocesso in serie B dalla settimana precedente, per poi perdere a domicilio in maniera netta 4-0 contro l’Inter di Spalletti.

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Quando tutto si era complicato e il peggio era in agguato, i 6 punti nelle ultime due partite (non impossibili va detto) contro il già retrocesso Verona e il già salvo Bologna avevano fatto si, che l’Udinese, anche se con molta fatica era riuscito a centrare l’obiettivo della salvezza che a metà campionato sembrava scontato ma che col passare delle giornate si stava materializzando sempre di più. A salvezza ottenuta, seppur a fatica, si supponeva una conferma del tecnico croato a cui era stato fatto firmare un contratto fino al 30 giugno 2019, invece oggi gli è stato dato il benservito a favore quasi certamente (manca ancora l’ufficialità) di Cesare Prandelli.

Il tecnico sessantenne di Orzinuovi ha una lunga esperienza come allenatore nella serie A italiana; infatti una volta appese gli scarpini al chiodo nel 1990 iniziò ad allenare gli allievi e successivamente la primavera dell’Atalanta dove vinse il campionato in entrambe le categorie condite dalla vittoria del torneo di Viareggio. Dopo l’esperienza con le giovanili bergamasche (salvo una parentesi in serie A 1993-94 nelle ultime giornate al posto dell’esonerato Guidolin), il tecnico lombardo ha incominciato ad allenare in serie A: Lecce, Verona, Venezia, Parma e Fiorentina (qui i migliori risultati).

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Una volta terminata la parentesi toscana, la sua grande occasione con la chiamata della nazionale Italiana con un bel secondo posto agli europei 2012 sconfitta dalla Spagna in finale, da contrapporsi a un deludente mondiale brasiliano 2014 con l’eliminazione alla prima fase (sconfitte decisive contro Costarica ed Uruguay); dopo le dimissioni da C.T. della nazionale, Prandelli ha vissuto un quadriennio molto negativo con risultati scadenti; infatti sia al Galatasaray (esonerato) sia al Valencia (dimessosi per divergenze di mercato) sia con il club emiro del Al Nasr Dubai (anche qui esonerato) ha ottenuto risultati ben al di sotto delle attese.

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