Serie A 2017-18, le statistiche del campionato e i verdetti della stagione

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 21: Matias Vecino of FC Internazionale Milano celebrates his goal during the Serie A match between FC Internazionale and AS Roma at Stadio Giuseppe Meazza on January 21, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Matias Vecino, Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

Anche quest’anno il campionato di serie A ha chiuso i battenti e come nelle sei precedenti stagioni la Juventus ha vinto lo scudetto, eguagliando i 7 campionati vinti consecutivamente dai greci dell’Olympiakos Pireo (1996-2003), i francesi dell’Olympique Lione (2002-2008) e gli svizzeri del Basilea (2010-2016). Questa stagione è stata senza dubbio più equilibrata rispetto alle precedenti, grazie al Napoli di Maurizio Sarri capace di tenere il campionato sul filo del rasoio fino alla trentacinquesima giornata quando i partenopei, uscendo sconfitti 3-0 dal Franchi di Firenze, hanno riposto ogni velleità di strappare lo scudetto alla corazzata di mister Allegri. Nella storia della serie A non era mai successo che la seconda classificata riuscisse a terminare il campionato con 91 punti, ma quando la tua antagonista riesce a farne 95 non si può che fargli i complimenti per a vittoria finale. Juventus che oltre a vincere il settimo tricolore di fila, è riuscita a vincere contro il Milan, la quarta coppa Italia consecutiva, facendo l’accoppiata campionato-coppa nazionale per il quarto anno di fila, cosa che molto probabilmente non capiterà più negli anni futuri, vista l’impresa titanica dei bianconeri.

Per quanto riguarda i posti champion’s league  oltre alle già citate Juventus e Napoli, gli altri due posti se li sono conquistati Roma ed Inter, rispettivamente terza e quarta, ai danni della Lazio di Simone Inzaghi, che per gioco espresso meritava ampiamente la qualificazione alla competizione più importante d’europa, ma un po’ per sfortuna, un po’ per stanchezza fisica con parecchi infortuni nel finale e un po’ per alcuni evidenti torti arbitrali soprattutto nella parte centrale del campionato, ha dovuto cedere l’ultima piazza utile ai rivali nerazzurri di Spalletti che vincendo lo scontro diretto all’ultima giornata all’Olimpico di Roma per 3 a 2 in rimonta ha salvato una stagione che era iniziata come antagonista di Juventus e Napoli, ma che pian piano si stava trasformando nell’ennesimo campionato interlocutorio. La Roma e l’Inter alla fine hanno prevalso sui biancocelesti, soprattutto grazie alla loro tenuta difensiva molto buona, grazie anche ai loro portieri che sono stati decisivi in parecchie partite portando punti preziosi alle loro rispettive squadre.

Faranno compagnia alla Lazio in Europa League, il Milan, che dopo aver esonerato Montella alla quindicesima giornata per i suoi scarsi risultati, è riuscito a salvare la stagione nel girone di ritorno grazie a “ringhio” Gattuso, che ingaggiato a fine novembre, è riuscito in maniera costante a tirare su la truppa rossonera che stava sprofondando in un anonimo centro classifica. Certo va anche detto che sul Milan c’è la spada di Damocle dell’Uefa che ha negato il settlement agreement  e a metà giugno la squadra milanese potrebbe essere punito tra gli scenari possibili ci sono quelli dello stop al mercato per uno o più sessioni, limitazioni della rosa o anche l’esclusione della coppa; in quest’ultimo caso attende con ansia la Fiorentina che nella malaugurata esclusione rossonera, sarebbe la prima ripescata avendo finito il campionato all’ottavo posto.
La terza squadra italiana qualificatasi all’europa league dove dovrebbe partire dai preliminari (aspettando la decisione dell’Uefa sul Milan) è l’Atalanta di Gasperini, che nonostante le molte cessioni estive, Andrea Conti e Kessie su tutti , è riuscita a fare una buona stagione diventata ottima nella parte finale, quando purtroppo eliminata dai sedicesimi di finale dell’europa league a febbraio dal Borussia Dortmund, ha fatto una striscia positiva negli ultimi tre mesi che le hanno permesso di recuperare terreno in classifica e meritandosi ampiamente l’ultimo posto utile per l’europa.

Infine molto emozionante è stata la zona retrocessione, soprattutto per le ultime due squadre che hanno dovuta abbandonare la serie A, visto che il Benevento, a metà stagione era praticamente retrocesso; probabilmente se il mercato di riparazione di gennaio, l’avesse fatto l’estate scorsa, la formazione di De Zerbi (subentrato a Baroni a fine ottobre) poteva combattere fino all’ultima giornata con le sue dirette concorrenti; la seconda squadra retrocessa in ordine di tempo è stato il Verona di Pecchia che troppo ha fatto, considerando la rosa che aveva a disposizione, soprattutto l’attacco si è rilevato troppo debole per la massima serie e anche l’infortunio di Kean (il miglior attaccante in rosa) negli ultimi mesi non è stato certo d’aiuto al tecnico scaligero.

La terza squadra retrocessa è stato il Crotone di Zenga (subentrato a Nicola, dimessosi ad inizio dicembre per divergenze con il presidente Vrenna), i calabresi hanno lottato fino all’ultima giornata insieme a Cagliari, Chievo, Spal e Udinese, ma nelle ultime tre giornate i calabresi sono riusciti a conquistare solo un punto contro la Lazio perdendo le trasferte di Napoli e soprattutto nello scontro diretto a Verona contro il Chievo (sconfitta che si è rivelata fatale); alla fine bastava poco per salvarsi ma un po’ per lo sforzo fatto per recuperare posizioni in classifica ed un po’ per un calendario finale più complicato rispetto alle dirette concorrenti, hanno fatto si, che i calabresi lasciassero la massima serie dopo solo due stagioni.

Tra le squadre di terza fascia, una nota di merito va fatta al Sassuolo di Giuseppe Iachini, che ingaggiato dal Sassuolo ad inizio dicembre al posto dell’esonerato Bucchi e dopo un inizio di gestione un po’complicato, ha fatto una parte finale ottima, con un filotto di risultati positivi che hanno permesso ai neroverdi emiliani di salvarsi con relativa tranquillità.

Serie A 2017/18: le statistiche finali del campionato

Per finire uno sguardo alle statistiche finali della stagione 2017-18, sempre molto interessanti che per chi è amante dei numeri.

Migliore attacco: Lazio 89 gol

Migliore difesa: Juventus 24 gol

Peggiore attacco: Sassuolo: 29 gol

Peggiore difesa: Benevento 84 gol

+ Tiri in porta: Napoli 548

+ Assist: Napoli: 159

+ Cross: Roma 353

+ Parate: Verona 200

+ Pali/traverse: RomaInter: 23

+ Corner: Inter 289

+ Fuorigioco: Chievo 102

+ Gol di testa: Inter 15

+ Ammoniti: Spal 96

+ Espulsi: BeneventoLazioMilanSassuolo  7

+ Rigori a favore: Lazio 11

+ Rigori contro: Benevento 13

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